Venerdì 11 Marzo 2011

Libia/ Vertice Ue: Consiglio transizione interlocutore politico

Bruxelles, 11 mar. (TMNews) - L'Unione europea vede nel Consiglio nazionale di transizione (Cnt), l'organismo di Bengasi che sostiene di rappresentare tutte le forze d'opposizione al regime di Gheddafi, "un interlocutore politico sufficientemente affidabile in questa fase". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, durante la conferenza stampa finale del vertice Ue dedicato alla situazione in Libia e Nordafrica che si è svolto oggi a Bruxelles Dopo aver letto le conclusioni del Consiglio, in cui l'Ue "saluta e incoraggia il Consiglio nazionale di transizione di Bengasi, che considera come un interlocutore politico", Van Rompuy ha precisato, rispondendo a un giornalista: "Abbiamo avuto un breve incontro con una delegazione del Consiglio nazionale di transizione, dopo i colloqui che hanno avuto con loro anche la signora Ashton (l'Alto rappresentante per la Politica estera Ue, ndr), le autorità francesi e quelle di altri Stati membri. Alcuni di loro (come gli ex ministri della Giustizia e dell'Interno, ndr) hanno avuto rapporti con il regime, ma hanno preso poi delle decisioni coraggiose, schierandosi dalla parte dei ribelli, a volte a rischio della propria vita". I rappresentanti del Cnt, ha continuato il presidente del Consiglio europeo "ci sembrano un interlocutore sufficientemente affidabili in questa fase, dobbiamo parlare con loro. Dobbiamo essere coerenti, se diciamo di non volere avere a che fare con il regime di Gheddafi, dobbiamo lavorare con loro, che - ha insistito Van Rompuy - dal nostro punto di vista sono interlocutori affidabili". Secondo diverse fonti a Bruxelles, vi è stato stamattina un incontro fra il consigliere diplomatico di Van Rompuy, Zoltan Martinusz, i due emissari del Cnt che erano già stati nei giorni scorsi in Francia, Mahmoud Jebril e Ali Al-Essawi, che erano da ieri sera a Bruxelles (dove hanno incontrato il premier Belga Yves Leterme). A Parigi, ieri, i due avevano incontrato il presidente francese Sarkozy, mentre a Strasburgo, martedì, avevano visto brevemente anche la Ashton e avevano partecipato, dalla tribuna, al dibattito della plenaria dell'Europarlamento sulla Libia. Lo stesso Europarlamento, in una risoluzione approvata ieri a larghissima maggioranza, aveva chiesto all'Alto rappresentante per la Politica estera Ue, di stabilire contatti con i rappresentanti dei ribelli del Consiglio nazionale per la transizione, e di "avviare il processo di rendere ufficiali" queste relazioni, in modo "da incoraggiare la transizione verso la democrazia". La Ashton, tuttavia si era rifiutata di formulare la proposta ai Ventisette. Ma le conclusioni del vertice, pur non essendo un riconoscimento formale, si avvicinano molto a quel che chiedeva l'Assemblea di Strasburgo, evidentemente per merito più di Sarkozy e di Leterme che della Ashton.

Loc

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