Martedì 01 Marzo 2011

Usa/ Obama pronto a concessioni per "diluire" riforma Sanità

New York, 1 mar. (TMNews) - Per la prima volta dalla sua approvazione lo scorso anno, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è dichiarato disposto a modificare la riforma sanitaria, suo cavallo di battaglia nella campagna elettorale del 2008. In un discorso pronunciato lunedì di fronte alla National Governors Association (associazione dei governatori degli stati americani), Obama ha detto di essere favorevole a una modifica che conceda agli stati - nel caso riuscissero ad elaborare un progetto alternativo capace di ampliare la copertura sanitaria senza aumentarne i costi - la possibilità di rinunciare ad alcune degli aspetti più controversi del pacchetto legislativo. Tra questi, la misura che impone agli individui l'obbligo di avere un'assicurazione sanitaria, contro la quale gli oppositori della riforma sono particolarmente accesi. Secondo un'analisi del New York Times, il cambio di posizione del presidente sembra essere dettato da calcoli politici. Dopo la sconfitta elettorale alle consultazioni di metà mandato del novembre 2010, Obama sta cercando di avvicinarsi a posizioni più centriste. Per di più, la riforma è sotto attacco giudiziario: alcuni tribunali federali l'hanno già bocciata, ritenendola incostituzionale. La Casa Bianca ha spiegato che la proposta di modifica della riforma sanitaria si basa su un disegno legge bipartisan e l'ha descritta come una misura di buon senso, che darebbe agli stati la possibilità di innovare e sperimentare. Le prospettive di un'approvazione parlamentare della modifica sono però scarse. I capogruppi dei repubblicani alla camera bassa hanno ribadito la loro intenzione di abrogare per intero, e non modificare, la riforma.

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