Lunedì 14 Febbraio 2011

Tv/ Negli Usa storica sfida al telequiz: computer contro umani

New York, 14 feb. (TMNews) - L'appuntamento è lunedì, giorno di San Valentino, sette di sera ora di New York. La scena, il set di Jeopardy, telequiz tra i più popolari degli Usa. Di fronte due uomini e Watson, un computer con il marchio IBM. In palio, l'onore dell'umanità, sconfitta a scacchi nel 1997 dal supercomputer Deep Blue, un altro prodotto IBM, e oggi sfidata di nuovo da una macchina ben più sofisticata. Questa volta si tratta di tutt'altro genere di partita. La precisione degli scacchi e la semplicità delle regole avevano reso la vittoria di Deep Blue sul campione del mondo Garry Kasparov un compito relativamente facile. Jeopardy è un'altra storia. Il gioco è famoso perché bisogna rispondere in forma di domanda a delle "risposte" spesso costruite su battute e giochi verbali, terreno difficile per un computer, anche se sofisticato come Watson. 25 programmatori hanno impiegato quattro anni per mettere insieme un computer in grado di affrontare il quiz (il nome glielo hanno dato ispirandosi al fondatore dell'azienda, Thomas G. Watson). In memoria Watson ha sostanzialmente tutte le informazioni che si trovano su Internet, sicuramente molto più di quello che sanno i due sfidanti, Ken Jennings e Brad Rutter, che pure sono i detentori dei record assoluti di Jeopardy. Il problema per il gioiello dell'IBM è semplice: Watson ha sì dalla sua la velocità, più precisamente quella della luce, che rende quasi impossibile premere il pulsante prima che lo faccia il computer. Ma proprio perché è un computer, non può tenere testa agli umani nelle sottigliezze verbali che contraddistinguono il gioco. "Watson è stupefacente," ha detto Jennings al mensile Esquire, "ma non capisce le battute". Vedremo se basterà agli umani per vendicare Kasparov.

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