Sabato 12 Febbraio 2011

Napolitano/Ira di Berlusconi:Scioglimento?Ho maggioranza assoluta

Roma, 12 feb. (TMNews) - Con una maggioranza che si è allargata nelle ultime settimane e che si continuerà ad allargare, come è possibile sciogliere le Camere? Una domanda che ricorre nella cerchia dei collaboratori del premier e che racchiude la sorpresa e l'irritazione di Silvio Berlusconi per la nota del Quirinale in cui si paventa lo scioglimento anticipato della legislatura. Prospettiva cui il premier intende rispondere in primo luogo nelle aule parlamentari: piano per il sud, federalismo, riforma fiscale; e quella riforma della giustizia che si ritiene ancora e sempre più necessaria, passando per la ripresa del ddl intercettazioni e di quello per il processo breve. Quanto ai toni, il premier non arretra di un millimetro rispetto alle posizioni esposte anche ieri al Colle: Sono i pm che mi attaccano, e io ho il diritto di difendermi fin quando non dovessero fermarsi. Una linea che emerge con chiarezza dalle dichiarazioni rilasciate dai più autorevoli esponenti del Pdl. Il coordinatore Sandro Bondi: "E' evidente chi porta la responsabilità di destabilizzare le istituzioni democratiche, ai giudici va rivolto l'invito a fermarsi". Il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto: "Un nucleo di magistrati si è assunto la responsabilità di avere elevato fino al diapason il livello dello scontro politico-istituzionale, Berlusconi si sta difendendo con tutte le risorse offerte dalla democrazia e dal diritto da questo attacco così duro e inusitato". Nelle note ufficiali non si va oltre, e si evita accuratamente - salvo l'accenno di Cicchitto appunto al "consolidamento della maggioranza" - la questione dello scioglimento anticipato della legislatura. Perchè se a palazzo Chigi hanno apprezzato la smentita quirinalizia delle frasi sulla piazza attribuite al premier, nell'inner circle berlusconiano è evidente al contrario l'irritazione per l'evocazione nero su bianco da parte del Quirinale di una possibilità, quella del voto anticipato, che se pure cavalcata nei mesi scorsi, oggi è quanto di più lontano vi sia dalle intenzioni di Berlusconi. Dalla cerchia ristretta dei collaboratori del premier si fa notare al riguardo che "il voto anticipato era la nostra opzione quando altri volevano il governo tecnico...". Ed emerge la sorpresa per una opzione, quella dello scioglimento delle Camere, considerata non disponibile in un momento in cui il centrodestra ha ottenuto la maggioranza assoluta in entrambi i rami del Parlamento, con la convinzione di vedere ulteriormente ampliato il margine alla Camera. Perchè solo nei numeri delle Camere sta la possibilità di sciogliere la legislatura, è la convinzione, non certo nelle accuse di un soggetto extraparlamentare come la Procura di Milano. A meno che, dice a mezza bocca un berlusconiano doc, non si voglia passare dal "golpe morale" evocato da Giuliano Ferrara ad un golpe vero e proprio.

Rea

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