Venerdì 04 Febbraio 2011

Egitto/ i Cristiani copti temono per la loro vita, senza Mubarak

Roma, 4 feb. (TMNews) - I cristiani copti hanno protestato contro il Presidente Hosni Mubarak diverse settimane prima che esplodesse la protesta al Cairo, ma oggi temono che le loro condizioni di vita possano peggiorare senza Mubarak alla guida dell'Egitto. Da Alessandria, molti copti confessano di ritrovarsi a pregare perché il governo di Mubarak duri il più possibile, temendo una possibile presa di potere da parte dei Fratelli musulmani e di altri gruppi islamici. "E' il meglio del peggio - dice al Los Angeles Times Sameh Joseph, della Chiesa ortodossa di Alessandria - chiunque arrivi dopo di lui potrebbe volere la nostra distruzione". "Tutti hanno paura di quanto sta accadendo - confessa Samya Hammoui, che ha perso due sorelle e due nipoti nell'attentato del 1 gennaio scorso alla Chiesa dei santi di Alessandria - se gli estremisti islamici dovessero prendere il controllo, le cose per noi peggiorerebbero di molto". Anche le autorità religiose hanno ammorbidito i loro toni, sottolineando come gli egiziani dovrebbero "salvaguardare la sicurezza e la stabilità del Paese". I copti rappresentano circa il 10% degli oltre 80 milioni di abitanti dell'Egitto.

Sim

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