Venerdì 04 Febbraio 2011

Vibo, 15enne uccide il padre aiutato da un coetaneo:arrestati

Roma, 4 feb. (TMNews) - Insieme a un amico di origine polacca ha ucciso a coltellate il padre, probabilmente per motivi riconducibili a dissidi familiari, simulando una rapina finita male. Ma i carabinieri hanno scoperto tutto e hanno arrestato l'assassino, reo confesso, e il complice. In manette sono finiti due 15enni, portati nel carcere minorile di Catanzaro. L'omicidio è avvenuto ieri sera intorno alle ore 22, in una contrada di una frazione di Nicotera, provincia di Vibo Valentia, dove Domenico Piccolo, operaio di 51 anni, è stato ucciso a coltellate da uno dei suoi figli, R. di 15 anni, che ha agito in concorso con un suo coetaneo di origine polacca. L'omicidio è avvenuto all'interno dell'abitazione della vittima, dove i due minorenni hanno poi maldestramente simulato la rapina agendo con il volto coperto da un passamontagna. Soccorso dai suoi familiari, l'uomo è stato condotto all'ospedale di Vibo Valentia, dove però è morto per le ferite riportate. Le indagini condotte dai carabinieri locali e del Nucleo operativo della compagnia di Tropea, con il supporto della Sezione rilievi del Nucleo investigativo, nel corso della notte hanno ricostruito la vicenda e poi arrestato i due minorenni. Appena rintracciato, R. Piccolo ha ammesso la propria responsabilità ai militari ed ha fatto ritrovare il coltello, due passamontagna ed una pistola giocattolo, che aveva gettato in un pozzo vicino all'abitazione. In seguito si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'omicidio sarebbe avvenuto per cause riconducibili a dissidi familiari, sui quali sono in corso accertamenti, in parte ostacolati dalla reticenza degli altri membri della famiglia.

Fmc/Sav

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