Martedì 01 Febbraio 2011

Bp/ Rosso 4,9 miliardi dollari, primo da 1992, tornano dividendi

Roma, 1 feb. (TMNews) - British Petroleum archivia il 2010 con la prima perdita dal 1992: un rosso da 4,9 miliardi di dollari (a fronte di un utile 2009 a 13,96 miliardi) dovuto essenzialmente ai costi legati alla catastrofe della piattaforma nel Golfo del Messico che ammontano a 40,9 miliardi. L'inversione di tendenza, per quanto riguarda i conti, si è avuta nel quarto trimestre con un utile netto di 5,61 miliardi grazie in particolare al rialzo del prezzo del petrolio. Il colosso petrolifero britannico, come previsto dagli analisti, ha deciso la ripresa del pagamento di un dividendo di 7 centesimi di dollari per azione nel quarto trimestre. Un valore inferiore della metà rispetto ai precedenti versamenti. Il pagamento della cedola era stato sospeso a giugno 2010 su pressione del governo Usa che aveva chiesto di utilizzare gli utili per risarcire i danni causati dalla marea nera che aveva invaso le coste del sud est degli Stati Uniti. BP ha inoltre deciso la vendita di due sue raffinerie negli Usa, a Texas City (la più grande posseduta negli States) e a Carson. I due impianti raffinano circa 741mila barili al giorno, la metà dell'intera capacità negli Usa. Da questa cessione sono attesi circa 4,4 miliardi di dollari. Per quanto riguarda la produzione, BP prevede una cifra di 3,4 milioni di barili al giorno, a fronte dei 3,8 milioni del 2010. Il corso delle azioni è pressoché invariato a metà seduta a Londra. Rispetto ai valori precedenti al disastro dello scorso 20 aprile, il titolo ha perso circa il 25%.

Pie

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