Pacchi bomba in due ambasciate a Roma, anarchici rivendicano

Pacchi bomba in due ambasciate a Roma, anarchici rivendicano 2 feriti in rappresentanze di Cile e Svizzera

Roma, 24 dic. (Apcom) - E' sempre più probabile l'ipotesi di una pista anarchica per i due plichi bomba recapitati alle ambasciate di Svizzera e Cile a Roma, che ha provocato il ferimento di un addetto alla posta della sede diplomatica elvetica e di un dipendente dell'ambasciata cilena. Un falso allarme è arrivato poco dopo dalla sede diplomatica dell'Ucraina, sempre nella capitale. "E' in corso l'attività investigativa - ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni - e questa pista è seguita perchè ci sono dei precedenti". Il ministro ha aggiunto che sono state "allertate tutte le ambasciate e fatte le verifiche per fortuna senza l'esito drammatico che c'è stato all'ambasciata svizzera".In serata il ritrovamento di un biglietto di rivendicazione di un gruppo anarchico. "Abbiamo deciso di far sentire di nuovo la nostra voce con le parole e con i fatti. Distruggiamo il sistema di dominio. Viva la Fai. Viva l'anarchia" è il testo di un "bigliettino" di rivendicazione ritrovato in una piccola scatola addosso agli abiti del dipendente cileno dell'ambasciata di via Po. La piccola scatola con la rivendicazione si trovava, secondo gli inquirenti, all'interno del plico pervenuto alla sede diplomatica. La sigla Fai significa Federazione anarchica informale, un'organizzazione nota agli inquirenti.I due ordigni recapitati alle ambasciate appaiono simili e sono all'esame degli esperti del Ris dei carabinieri. Un elemento importante per decifrare la matrice dell'azione sarà determinato dalla identificazione del luogo da dove sono stati spediti i due pacchi bomba. Al momento, non ci sono state rivendicazioni delle due azioni terroristiche.Il sindaco della capitale Gianni Alemanno ha parlato di "piste di carattere internazionale". I magistrati del pool antiterrorismo procederanno all'apertura di specifici fascicoli per ogni episodio con l'ipotesi di reato di attentato con finalità di terrorismo. L'ambasciatore svizzero a Roma, Bernardino Regazzoni, ha dichiarato che "nessuna rivendicazione" è giunta alla sede diplomatica.Resta alta tensione nella capitale. La polizia ha allertato anche la scuola svizzera. Il personale ha detto di aver ricevuto diversi pacchi e di non averli aperti. E' solo dell'altro ieri l'allarme bomba nella metropolitana di Roma, nella cui linea B era stato trovato un pacco sospetto, fatto su cui sono in corso le indagini.

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