Mercoledì 15 Dicembre 2010

Maltempo/ Ancora alto pericolo valanghe su tutto l'arco alpino

Roma, 15 dic. (Apcom) - Continua ad essere alto l`allarme valanghe su tutto l`arco alpino, malgrado l`abbassamento delle temperature favorisca lenti e lievi processi di consolidamento della neve. In particolare, spiega la Forestale, il grado di pericolo è marcato per possibili distacchi sui pendii ripidi già con un debole sovraccarico soprattutto nel settore delle Alpi Retiche, delle Alpi Breonie, delle Alpi Marittime, delle Alpi Graie e Pennine e su gran parte delle Dolomiti settentrionali. I punti di pericolo si trovano su tutti i pendii ripidi, oltre i 25 gradi di inclinazione, dove si sono formati sottovento consistenti accumuli di neve ventata dovuti al forte vento delle ultime 48-72 ore. Nel settore delle Alpi Retiche sono segnalati scaricamenti spontanei di valanghe a debole coesione di superficie, sui pendii esposti al sole nel comprensorio montano di Clusone, nel bergamasco, a quote comprese tra i 1.500 e i 2.000 metri di altezza. Viste le condizioni del manto nevoso, la tendenza generale del pericolo in aumento e il forte vento in quota, le attività sci-alpinistiche ed escursionistiche al di fuori delle piste battute e segnalate sono sconsigliate. Il grado di pericolo è moderato sulle Alpi e Prealpi Carniche e Giulie, sulle Prealpi Venete e alle alte quote dell`Appennino Abruzzese, in presenza di neve fresca non ben consolidata con gli strati sottostanti. Il pericolo è debole, invece, nel resto delle aree montane della Penisola a tutte le quote e a tutte le esposizioni. Numerose le località montane in tutto il paese dove si sono registrate nelle ultime 24 ore temperature inferiori ai -15°C: Scopa (VC) -16°C, Claviere (TO) -22°C, Val Veny (Courmayeur) -25°C, Valfurva (SO) -20°C, Filettino (FR) -17°C, Monte Sirente (AQ) -16°C e Lagonegro (PZ) -14°C.

Red/Cro

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