Mercoledì 15 Dicembre 2010

Scontri Roma/ Per Pd c'erano degli infiltrati, Maroni riferirà

Roma, 15 dic. (Apcom) - Danni per almeno 20 milioni di euro, e il Campidoglio si costituirà parte civile contro chi ieri ha provocato gli incidenti che hanno messo a ferro e fuoco Roma. Il difficile, è proprio definire il 'chi' sia stato, visto che la frangia di violenti che ieri ha reso la Capitale teatro di una guerriglia urbana era certamente una parte minoritaria rispetto al corteo di studenti, precari, ricercatori, aquilani colpiti dal sisma, immigrati e sindacati che ha sfilato per il centro storico in segno di protesta contro il governo Berlusconi e la riforma dell'università. A parlare per primo, apertamente, di infiltrati, è il Pd: la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro, chiedendo che il ministro dell'Interno riferisca in Parlamento, puntualizza: "Vogliamo sapere chi erano questi che evidentemente erano infiltrati, chi li ha mandati, chi li paga e che cosa devono provocare". Maroni ha risposto che riferità alla Camera e al Senato "prossimamente". Quello che ormai appare certo a tutti è che gli 'infiltrati' non sono degli studenti. E non si sa neanche se siano di destra, come sostenuto ieri dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti e da altri, che hanno parlato di "squadristi", o di sinistra, come sostenuto dal Pdl. Per il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano è inutile parlare di "sigle, black bloc. C'è un 'magma' - ha detto - che va dall'area dell'anarco-insurrezionalismo alle frange violente che gravitano attorno ad alcune sigle e ad alcuni centri sociali". Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha detto apertamente che, a suo parere, dietro le violenze di ieri "c'è stata una regia. Che qualcuno volesse creare incidenti è certo: presentarsi con armi improprie, stracci intrisi di benzina, caschi e scudi lascia pensare che qualcosa di preordinato ci fosse". E il sindaco della Capitale ha detto: "Quanto è avvenuto è allucinante, abbiamo rischiato un'altra Genova", con un "clima di violenza gratuita che si respirava per le vie di Roma negli anni '70 e speravo di non vedere più". Anche lui parla di una "cabina di regia", in moto "da almeno un mese per creare incidenti", visto che la manifestazione era ampiamente annunciata e prevista da settimane, in concomitanza con il voto di fiducia al Governo.

Apa

© riproduzione riservata