Mercoledì 15 Dicembre 2010

Governo/ Berlusconi 'chiama' Udc delusi. "Molti Fli già con noi"

Roma, 15 dic. (Apcom) - Non è tanto all'Udc in quanto partito che pensa Silvio Berlusconi quando parla di allargamento della maggioranza. Piuttosto il presidente del Consiglio fa conto sui tanti "delusi" tra i centristi, o su quei futuristi che - dice -pagato ormai il "debito di riconoscenza" verso Fini, già hanno bussato alla sua porta. "I voti erano diversi in più già ieri sera. In molti, avendo visto che l'attacco era andato male - rivela - hanno già offerto la loro collaborazione". All'indomani del voto di fiducia, ottenuto anche alla Camera per tre voti in più e grazie anche al 'pentimento' di tre esponenti di Fli, il premier spiega in una telefonata a 'Mattino 5' come pensa ora di andare avanti. Prima di tutto il Cavaliere ci tiene a emettere la sua sentenza nei confronti dell'asse Fini-Casini-Rutelli. Il terzo polo? "Dopo ieri - afferma - non ha più grande prospettiva". Per il premier, infatti, ieri è "stata sconfitta la congiura di Fini e della sinistra", "è fallita la manovra di palazzo". Quanto alle dimissioni del presidente della Camera, il Cavaliere preferisce non affondare il colpo, ma sottolinea che c'è già mezza assemblea ad averle chieste e comunque sarebbe una questione di "dignità". Berlusconi torna dunque a sottolineare che "andare ora a elezioni sarebbe irresponsabile". "Noi - ha aggiunto - avevamo chiesto la fiducia non certo per andare alle elezioni, l'abbiamo chiesta per governare quindi continueremo a lavorare". D'altra parte a breve si potrà ragionare di un rimpasto. Il premier ricorda che ci sono "diversi posti liberi" ma, a dispetto delle apparenze, precisa: "Non offriamo posti per convincere qualcuno" semmai ad alcuni potrà essere offerta "la possibilità di lavorare con noi".

Red/Bac

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