Mercoledì 15 Dicembre 2010

Università/Roma,Maroni:Poteva esserci morto, ora fermare violenti

Roma, 15 dic. (Apcom) - Ieri a Roma "poteva esserci il morto" durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Lo dice il ministro dell'Interno Roberto Maroni, dalle pagine del Corriere della Sera di oggi, apprezzando l'equilibrio dimostrato da agenti e militari e spiegando che "non siamo di fronte a gente per bene, non sono studenti e operai che manifestano dissenso. Qui ci troviamo di fronte a 2 mila persone - la maggior parte provenienti dai centri sociali - che entrano in un corteo di 20.000 con una violenza capace di scatenare il finimondo". Maroni ricorda che "le notizie che avevamo nei giorni scorsi ci dicevano che oltre un migliaio di persone era determinato ad assaltare la Camera e il Senato durante il voto di fiducia al governo per bloccare i lavori. Si tratta di delinquenti che vanno fermati, di professionisti della violenza che non sono più tollerabili". "Su questo ora bisogna intervenire con decisione", continua il ministro, e il 'come' è "una riflessione cha va fatta a livello politico coinvolgendo gli enti locali. Si devono attivare verifiche sui luoghi dove queste persone si riuniscono, sgomberare gli edifici occupati abusivamente", insomma "fare di tutto per fermare questi delinquenti. È terrorismo urbano e non può essere tollerato", conclude Maroni, soprattutto in vista di "prossime scadenze che possono diventare l'occasione per nuove violenze". Come l'approvazione in Senato del ddl Gelmini.

Red/Cro

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