P3/ Marra sceglie pensione: lascio toga ma ho fatto il mio dovere

P3/ Marra sceglie pensione: lascio toga ma ho fatto il mio dovere Con l'addio decadono trasferimento e procedimento disciplinare

Roma, 21 ott. (Apcom) - Alfonso Marra, presidente della Corte d'Appello di Milano rimasto invischiato negli scandali della 'loggia P3', annuncia sul Corriere della Sera le sue dimissioni dalla magistratura, nono stante la convizione di "aver fatto il mio dovere". In realtà, stamattina, anzichè presentarsi di persona al Csm, che lo attendeva per l'audizione nel quadro del trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale disposto a suo carico dalla prima commissione, ha fatto recapitare dal suo difensore, Pier Camillo Davigo, una lettera nella quale non rassegna le dimissioni, ma chiede semplicemente "il collocamento a riposo per limiti d'età".Una richiesta della quale il Csm non può che prendere atto, in quanto Marra ha già compiuto i 70 anni, e quindi oggi la IV commissione non potrà far altro che disporre la pratica e inviarla al Plenum, che la voterà già la prossima settimana. In realtà, si tratta solo di procedimenti formali: di fatto, Marra può considerarsi già in pensione e, soprattutto, può considerare decaduti i procedimenti a suo carico aperti anche dalla Sezione Disciplinare del Csm.(Segue)

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