Governo/Napolitano: Evoluzione benigna, ma priorità è economia

Governo/Napolitano: Evoluzione benigna, ma priorità è economia Colle resta fuori da confronto sui testi: intervengo dopo Camere

Governo/Napolitano: Evoluzione benigna, ma priorità è economia
Roma, 1 set. (Apcom) - La crisi di governo può avere un esito "benigno" ma tutti devono aver chiaro che l'emergenza economia dovrà essere affrontata "per forza" e, per quanto riguarda il processo breve, il Quirinale non intende partecipare a nessuna 'trattativa'. Giorgio Napolitano, a Venezia, scambia appena qualche battuta con i giornalisti, ma sono messaggi molto importanti per il mondo politico e per la maggioranza in particolare. Napolitano, che secondo alcuni retroscena Silvio Berlusconi vorrebbe coinvolgere in prima persona nella limatura del ddl intercettazioni, tiene innanzitutto a precisare che il suo ruolo è un altro, quello di esaminare il provvedimento una volta che sarà stato licenziato dal Parlamento. Ma il capo dello Stato ribadisce il concetto con una frase che suona anche da monito alla maggioranza: "Su queste cose - dice quando gli viene chiesto delle possibili correzioni al provvedimento - ho già detto tante volte mentre si discuteva della legge sulle intercettazioni (vale a dire che il capo dello Stato non partecipa al procedimento legislativo, ndr)". E poi aggiunge: "Sapete che fine ha fatto quella legge?".Non manca chi legge in questa frase anche un sottile avvertimento a non attardarsi su strade impercorribili. Lettura, quest'ultima, che viene rafforzata dall'altra raccomandazione fatta oggi da Napolitano, l'invito a focalizzare l'attività di governo sull'economia: "La politica si dovrà concentrare per forza, perchè se è stata approvata la manovra poi c'è la finanziaria e poi bisognerà verificare quale è l'andamento della congiuntura sul piano mondiale, europeo e nazionale".E se per il capo dello Stato il Paese sta vivendo una "febbre politica" è anche possibile che l'evoluzione sia "benigna". Non è scontato, però, perché al momento bisogna "leggere quelloche viene detto e i passi che vengono annunciati".La maggioranza replica senza celare un certo fastidio: "Il governo - dice il capogruppo Pdl alla Camera - ha piena consapevolezza della esigenza che i nodi economici e sociali costituiscono le questioni fondamentali anche dell'oggi".Ovviamente, di segno opposto i commenti dell'opposizione. Per il vice-segretario del Pd Enrico Letta "ha ragione il presidente della Repubblica nel mettere al centro la questione economica. Quella è la vera priorità del Paese".

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