Mercoledì 01 Settembre 2010

Scuola/Anno al via, ma focus è su precari: domani parla Gelmini

Roma, 1 set. (Apcom) - L'anno scolastico parte all'insegna della contestazione: questa mattina i 729mila insegnanti e le 237mila unità di personale non docente si sono nella maggior parte dai casi ritrovate dopo la pausa estiva per svolgere le riunioni collegiali preparatorie alla ripresa delle lezioni. A tenere banco sono però le proteste messe in atto da una parte dei 250mila insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, la maggior parte di quali rischiano di accedere solo alle supplenze brevi. Proteste su cui domani mattina il ministro Gelmini dovrà, per forza di cose, per la prima volta esprimersi durante una conferenza annunciata a Palazzo Chigi. Oggi anche quattro precari della scuola milanesi sono entrati in sciopero della fame, seguendo l'esempio dei colleghi di Taranto, Roma, Benevento e Pordenone. Tutti sperano di ripetere il clamore mediatico realizzato, subito dopo ferragosto, da tre colleghi di Palermo - Pietro Di Grusa, Salvo Altadonna, e Giacomo Russo - che per oltre due settimane hanno resistito davanti all'Usp di via Praga. Russo da venerdì aveva deciso di continuare il digiuno volontario davanti Montecitorio ma è stato costretto al ricovero per evidenti segni di malessere e disidratazione: l'assistente tecnico ha però deciso, contro il volere dei medici, di tornare in piazza, dove di notte si protegge con una tenda da campeggio. Anche stavolta Russo non è però da solo: ad affiancarlo nella protesta estrema è un'altra precaria siciliana, Caterina Altamore, che dopo 14 anni di servizio a Palermo ha accettato un incarico annuale a Palazzolo Sull'Oglio, in provincia di Brescia "per continuare a fare - ha detto - un lavoro che amo". In piazza oggi si sono dati appuntamento anche i supplenti milanesi: hanno realizzato una recinzione simbolica, chiamata la "scena del crimine" (l'Usr), a rappresentare una 'performance precaria' ovvero un incontro pubblico con le rappresentanze sindacali unitarie, con i genitori e con gli studenti per organizzare momenti di informazione e protesta già con il primo giorno di scuola in ogni istituto. Poche ore dopo l'avvio dello sciopero della fame da parte di quattro lavoratori, anche loro non di ruolo e con alte probabilità di non essere confermati per una supplenza di lunga durata. (segue)

Alg

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