Sabato 21 Agosto 2010

Premier duro, Fini replica:Politica non è 'prendere o lasciare'

Roma, 21 ago. (Apcom) - E' ancora scontro tra il premier Silvio Berlusconi e il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il Cavaliere, incontrando i vertici del Pdl, ha giurato che non potranno essere i "cattivi consiglieri" di Gianfranco Fini a tenere in bilico, logorare e sfibrare il governo, sottolineando come i punti programmatici non siano trattabili: Prendere o lasciare, è stato il suo ragionamento. Ma la replica del Presidente della Camera, affidata a chi ha avuto modo di sentirlo in serata, è altrettanto secca: "La politica è un'altra cosa, la politica non si fa con i 'prendere o lasciare'". Il premier lo ha detto chiaramente, nel corso del vertice di palazzo Grazioli, sui cinque punti programmatici sui quali punta a ottenere la fiducia non c'è margine di trattativa. Incalzato dai dirigenti, il Cavaliere ha spiegato che l'ala finiana non può dare il via libera al 95% del documento, come fatto ieri da Italo Bocchino, e riservarsi un 5% di margine, magari sulla giustizia. "Non si tratta, il documento va preso al 100 per cento, altrimenti sarà tutto finito". Una posizione che fa infuriare Futuro e libertà. Il primo a prendere la parola è Italo Bocchino, sottolineando come si tatti di una "logica commerciale" che non favorisce certo la ricomposizione. Ma, riferiscono fonti di FLI, anche il Presidente della Camera non avrebbe per nulla apprezzato la posizione del premier. "Che logica è questa?", si sarebbe domandato Fini, rilevando: "La politica è un'altra cosa, la politica non si fa con i 'prendere o lasciare'". (Segue)

Tom

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