Sabato 21 Agosto 2010

Iran/ Inaugurata ufficialmente la centrale nucleare di Bushehr

Roma, 21 ago. (Apcom) - Ci sono voluti 35 anni per costruirlo, con ritardi e contrattempi di varia natura, ma alla fine, grazie all'aiuto della Russia, l'Iran ha inaugurato oggi il suo primo impianto nucleare a Bushehr, nel Sud del paese. Le operazioni di caricamento del combustibile, condotte da tecnici iraniani e russi, sono infatti cominciate stamattina, ha annunciato in un comunicato l'Organizzazione iraniana per l'energia atomica (Oiea). "L'operazione di trasferimento del combustibile nucleare verso il reattore è stato realizzato il 21 agosto, alla presenza del vice presidente Ali Akbar Salehi, capo dell'Oiea, e di Sergei Kiriyenko", capo dell'agenzia nucleare russa Rosaton, che ha diretto la costruzione della centrale, afferma il comunicato. Questa operazione, prima tappa del caricamento del reattore, rende ufficialmente la centrale di Bushehr una installazione nucleare. "Oggi è un grande giorno, che sancisce l'avviamento fisico della centrale di Bushehr", ha dichiarato Kiriyenko, citato dall'agenzia Fars. Anche le autorità di Teheran considerato la giornata di oggi un avvenimento storico per il paese, e una vittoria nei confronti dei paesi occidentali che hanno recentemente inasprito le sanzioni economiche contro l'Iran a causa del suo discusso programma nucleare. La comunità internazionale, con gli Stati Uniti in testa, temono infatti che l'Iran voglia dotarsi della bomba atomica, nonostante gli iraniani si ostinino ad affermare che il loro programma nucleare ha esclusivamente fini civili. La Russia, che ha votato l'ultima risoluzione Onu contro Teheran, e cha ha contribuito alla costruzione dell'impianto di Bushehr, ha comunque assicurato ieri che il combustibile del nuovo reattore non potrà essere utilizzato per fini militari. "Ci sono garanzie al 100% su questo. Queste garanzie non sono formulate dalla Russia, è un fatto generalmente accettato" ha detto ieri a Interfax il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov."Il fatto che consegniamo il combustibile e che poi lo riportiamo in Russia per riciclarlo dimostra in maniera solida che tutte le condizioni per la non proliferazione applicate all'impianto sono rispettate" ha detto Ryabkov. I lavori per la costruzione della centrale erano stati iniziati 35 anni dalla Germania, quando ancora in Iran governava lo Shah. Furono poi interrotti nel 1979 dalla Rivoluzione islamica e dalla successiva guerra con l'Iraq, durata otto anni, per riprendere poi solo nel 1995 grazie all'intervento della Russia. Per il caricamento delle 163 barre di combustibile ci vorranno un paio di settimane, mentre la centrale di Bushehr, da 1.000 megawatt, potrà essere collegata alla rete elettrica alla fine di ottobre o all'inizio di novembre, ha detto il portavoce dell'Oiea, Ali Shirzadian. (fonte Afp)

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