Sabato 21 Agosto 2010

Superenalotto/ Caccia alla sestina per jackpot da 118 milioni

Roma, 21 ago. (Apcom) - Non è il jackpot più alto di sempre ma quello che sarà estratto stasera al Superenalotto sarà comunque il premio più alto tra quelli attualmente in palio in tutto il mondo. Chi indovinasse la sestina incasserebbe infatti quasi 118 milioni di euro, il terzo premio più alto mai estratto in Italia. La "febbre da sei" ha fatto aumentare le giocate dell`11,4% nell`ultima settimana, pari a un investimento complessivo di 19,5 milioni di euro spesi per giocare 39 milioni di combinazioni. C'è circa una possibilità su 19 che il 6 cada. Vista l'impennata che il concorso ha registrato, si può stimare che per stasera verranno giocate 32-33 milioni di combinazioni in opzione classica. Significativo l'aumento di chance rispetto a sabato scorso: allora vennero convalidate 29,6 milioni di combinazioni in opzione classica, quindi le possibilità che la sestina venisse centrata erano poco meno di 1 su 21. Il SuperEnalotto però ama giocare con i propri appassionati, nel caso del 6 di Bagnone (nell'agosto 2009) c'era una possibilita su 7,2 di cogliere la combinazione vincente: vennero giocate oltre 85,8 milioni di colonne in opzione classica. E l'Italia diventa di nuovo terra di conquista per giocatori di mezza Europa, che in queste ore stanno affollando le ricevitorie di frontiera come già successo nel 2008 e nel 2009. Se anche stasera il concorso andasse a vuoto il montepremi potrebbe soffiare il secondo posto del podio tra le vincite più alte mai realizzate in Italia, superando quella del 9 febbraio scorso che fruttò l`astronomica cifra di 139 milioni di euro ai vincitori. Il primato assoluto in Italia resta quello dell`agosto 2009, la cosiddetta "quota Bagnone" dal nome del paese vicino Massa Carrara a cui andò la vincita, quando arrivarono 147,8 milioni di euro. E mentre gli ospedali italiani si affrettano a chiedere un contributo di solidarietà a chi dovesse sbancare la fortuna, le associazioni dei consumatori chiedono già al ministero dell`Economia di porre un tetto all`estrazione, come avvenne nel 1999.

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