Venerdì 20 Agosto 2010

Iran/ Usa ad Israele: La minaccia iraniana non è imminente

Roma, 20 ago. (Apcom) - Mentre Teheran si accinge ad avviare il nuovo impianto nucleare di Bushehr, costruito con l'aiuto della Russia, il New York Times riporta la notizia che l'amministrazione Obama ha garantito ad Israele che gli iraniani dovranno lavorare ancora un anno, se non di più, per ottenere la bomba atomica. La minaccia iraniana non è dunque imminente secondo la Casa Bianca, e fonti dell'amministrazione Usa, citate dal New York Times, si sono dette convinte che dopo questa rassicurazione la prospettiva di un attacco preventivo israeliano contro i siti nucleari iraniani è ora più remota. Per anni israeliani e americani hanno dibattuto su quanto tempo serva all'Iran per sviluppare la sua bomba atomica, nonostante Teheran si ostini a negare che il suo programma nucleare abbia scopi militari. Secondo l'intelligence israeliana ha stimato recentemente che si tratta ormai di una questione di mesi, mentre l'intelligence americana - riferisce il New York Times - è giunta alla conclusione che ci vorrà più tempo per gli iraniani per convertire il loro uranio arricchito debolmente in materiale fissile utile per la costruzione della bomba. "Hanno bisogno almeno di un altro anno", ha detto Gary Samore, il consigliere del presidente americano Barack Obama sulle questioni nucleari. "Un anno è un periodo di tempo molto lungo" ha aggiunto. Fonti americane hanno inoltre sottolineato che Washington ritiene che gli ispettori internazionali sono in ogni caso in grado di individuare nel giro di poche settimane ogni eventuale passo di Teheran verso la conversione dell'uranio, lasciando quindi tempo sufficiente a Usa e Israele per prendere in considerazione un attacco militare. All'inizio della settimana anche l'ex ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, John Bolton, considerato uno dei 'falchi' dell'amministrazione Bush, aveva avvertito che a Israele rimanevano ormai solo 48 ore di tempo per attaccare l'Iran, ritenendo assai improbabile un raid israeliano una volta entrato in funzione il nuovo impianto di Bushehr. Il nuovo reattore sarà avviato domani, e a questo punto, secondo Bolton, sarà impossibile organizzare qualsiasi operazione aerea senza il rischio di una grave contaminazione.

Plg

© riproduzione riservata