Martedì 13 Luglio 2010

Intercettazioni/ Esperto Onu boccia ddl, polemiche Governo e Pdl

Roma, 13 lug. (Apcom) - Le Nazioni Unite entrano nel dibattito politico italiano con una secca bocciatura del ddl intercettazioni. La polemica si riaccende fra gli schieramenti parlamentari ma anche contro la massima istituzione internazionale, che da Governo e Pdl viene in sostanza cordialmente invitata a farsi gli affari suoi. Il disegno di legge "va abolito o rivisto", secondo le conclusioni cui giunge il rapporto stilato da Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite per la libertà di espressione. "Se adottato nella formulazione attuale - osserva - il progetto potrebbe minare la fruizione dei diritti sulla libertà di espressione in Italia". Repliche polemiche dal Pdl e dal Governo. Per Francesco Casoli, l'Onu dovrebbe pensare a "risolvere almeno uno dei tanti conflitti che nel mondo provocano sofferenze e morti". Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri, stigmatizza le "inaccettabili condanne preventive". E il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si dice "fortemente sorpreso e sconcertato" e sottolinea che "in uno Stato democratico e liberale come l'Italia il Parlamento sovrano decide e sulle proposte in itinere nessuno può interferire". Anna Finocchiaro (Pd) parla di "reazioni scomposte e imbarazzanti". E Bobo Craxi, in passato sottosegretario agli Esteri nel governo Prodi, ironizza: "Si tratta di un consesso internazionale, non di un gruppo dedito all'eversione con ramificazioni anche in Italia". Massimo Donadi (Idv) sottolinea che la sortita dell'Onu "si giustifica soltanto con l'inaudita gravità di un provvedimento che è insieme criminogeno e lesivo del fondamentale diritto costituzionale alla libertà di informazione". In serata, un sorpreso La Rue replica alle polemiche italiane: "Non comparo mai i paesi fra loro - precisa - ogni paese va analizzato per la sua storia, e perciò mi preoccupa questa legge, perché l'Italia ha un alto standard di libertà di espressione". Le sue critiche tuttavia sono state fatte "con piena buona fede e con le migliori intenzioni", e l'esperto dell'Onu propone a Frattini "un dialogo amichevole. Vorrei venire in Italia in autunno per una visita amichevole e di natura tecnica, spero che sarà possibile".

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