Martedì 13 Luglio 2010

Cassazione/Lupo si insedia presidente:Parole Napolitano mio faro

Roma, 13 lug. (Apcom) - Ernesto Lupo ha assunto oggi formalmente le funzioni di primo presidente della Corte di Cassazione, dopo la nomina approvata all'unanimità dal Csm. Nel suo 'discorso di investitura' ai magistrati e al personale amministrativo della Corte, Lupo ha fatto riferimento a quanto detto dal presidente della Repubblica in occasione della sua nomina, indicando le parole del capo dello Stato come faro per la sua presidenza della Suprema Corte. Tre sono le priorità indicate dal nuovo primo inquilino del Palazzaccio: modifica delle prassi lavorative per quanto riguarda il processo civile "allo scopo di accelerare l'inversione di tendenza già registrata sotto la presidenza Carbone per ridurre e possibilmente eliminare la sperequazione dei tempi tra processi penali e processi civili". "In questa prospettiva sarà fondamentale un mutamento della mentalità del giudice civile che dia rilevanza a tutto tondo al fattore tempo nella decisione del processo". Lupo indica anche un "ripensamento organizzativo interno", proponendosi di "presentare alla fine del mese di settembre una bozza, da sottoporre alla discussione e alla più ampia partecipazione dei magistrati e del personale amministrativo, di un progetto riorganizzativo generale delle strutture della Corte e di un progetto destinato a ridurre l'arretrato dei processi civili". "Sollecitazione di interventi normativi che possano aiutare lo svolgimento dell'attività della Corte, come potrebbe essere la creazione di assistenti di studio che affianchino i lavoro dei magistrati". Sul piano amministrativo, il nuovo primo presidente della Cassazione ritiene necessario "sviluppare rapporti con le amministrazioni - ad esempio l'Inps per le cause di lavoro e l'Avvocatura dello Stato per quanto riguarda la materia tributaria - che possano collaborare ad una riduzione dell'inflazione dei ricorsi". Così come Lupo sottolinea la necessità di "curare la copertura degli organici per assicurare la tenuta della Corte". "Il presupposto perché un simile programma si possa realizzare efficacemente - ha sottolineato il nuovo presidente della Cassazione - è un coagulo di tutte le energie della Corte e l'ispirazione all'interesse generale che dovrà sempre prevalere sugli interessi di categoria e su quelli individuali".

Tor

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