Martedì 13 Luglio 2010

Manovra/ Bagnasco: Salvaguardare equità e coesione sociale

Roma, 13 lug. (Apcom) - La manovra economica deve tener conto della "equità economica" e della "coesione sociale", oltre alla "libertà politica", secondo il cardinale Angelo Bagnasco. "Credo - afferma il presidente della Cei rispondendo ad una domanda dell''Osservatore romano' sulle misure in risposta alla crisi economica - che il criterio dell'equità economica sia quello da seguire, dovendo ciascuno dare in rapporto alle proprie capacità. Sta poi a chi ha la responsabilità politica affrontare in concreto la situazione, declinando l'equità economica dentro a una cornice di libertà politica e di coesione sociale. Solo così i tre valori in gioco - la libertà politica, la giustizia economica, la coesione sociale - si salvaguardano insieme". Bagnasco afferma poi: "Per quel che vedo con i miei occhi, c'è ancora molta disoccupazione. E non scorgo concreti e sicuri segnali di inversione di tendenza, anche in grandi realtà industriali della mia Genova. Serpeggiano tra la gente preoccupazioni serie e pungenti. Non mi riferisco ovviamente a un discorso di macroeconomia per il quale non ho le competenze. Semplicemente constato che se gli strateghi possono rassicurare sul medio periodo, ritenendo che la strada giusta sia stata imboccata, come vescovo vedo molta gente senza lavoro e sono turbato da tanta sofferenza e insicurezza su come arrivare alla fine del mese. Un certo assestamento c'è stato perché le famiglie si sono adattate, utilizzando meglio le risorse ed evitando gli sprechi. Però - conclude Bagnasco - c'è una fascia che aveva ben poco da risparmiare e che obiettivamente è in affanno".

Ska

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