Martedì 13 Luglio 2010

Economia/ Aumentano le fatture false, primo posto del sommerso

Roma, 13 lug. (Apcom) - La parte più rilevante dell'economia sommersa è costituita dalla sottodichiarazione del fatturato e dal rigonfiamento dei costi impiegati nel processo di produzione del reddito. Lo sottolinea l'Istat nell'ultinmo rapporto su "La misura dell'economia sommersa" spiegando che nel 2008 l'incidenza del valore aggiunto non dichiarato dovuto a queste componenti raggiunge il 9,8 per cento del Pil (era il 9,3% nel 2007, e il 9,1% nel 2006. Il 10,6 per cento nel 2000). L'incremento del 2008, rilevato sia in termini assoluti che relativi, è ascrivibile esclusivamente alla componente Correzione del fatturato e dei costi intermedi, che fa registrare un incremento del 6,4 per cento, mentre le altre componenti restano sostanzialmente stabili (Lavoro non regolare) o diminuiscono leggermente (Riconciliazione stime offerta e domanda). Nel 2008 la quota del Pil imputabile all'area del sommerso economico (17,5 per cento nell'ipotesi massima) è scomponibile in un 9,8 per cento dovuto alla sottodichiarazione del fatturato ottenuto con un'occupazione regolarmente iscritta nei libri paga, al rigonfiamento dei costi intermedi, all'attività edilizia abusiva e ai fitti in nero, in un 6,5 per cento riconducibile all'utilizzazione di lavoro non regolare e in un 1,3 per cento dovuto alla riconciliazione delle stime dell'offerta di beni e servizi con quelle della domanda.

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