Sabato 10 Luglio 2010

Manovra/ Regioni, appello a Napolitano.Errani:no frattura tra noi

Roma, 10 lug. (Apcom) - Non si placa lo scontro tra le Regioni e il governo sui tagli in manovra, tanto che il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani si è rivolto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per informarlo dei timori dei governatori. I presidenti si incontreranno dinuovo mercoledì nella Conferenza delle regioni dove illustreranno i risultati degli studi che ciascuna regione ha fatto sugli effetti dei tagli, mentre Errani torna a sostenere la restituzione delle deleghe che, dice, "non è assolutamente un'arma spuntata". Infatti nonostante la divisione interna al fronte delle Regioni stesse con i governatori leghisti di Veneto e Piemonte, Zaia e Cota che non sono d'accordo sulla restituzione delle deleghe che vorrebbe dire rinunciare a portare avanti il federalismo, per Errani si tratta di una necessità dovuta all'impossibilità di esercitare le funzioni. Comuni e Province da parte loro hanno trovato intanto un accordo con il Governo sul federalismo municipale che consentirebbe di romodulare diversamente i tagli. Parlando ai microfoni del Tg3, Errani ha spiegato: "Noi abbiamo assunto una decisione all'unanimità nella conferenza dei presidenti non più tardi di giovedì: quando abbiamo detto se il governo ci rispondesse un no su tutte le proposte da noi avanzate che sono proposte ragionevoli, di riequilibrare dentro i saldi complessivi i tagli, perchè non è giusto che il governo centrale tagli dell'1,2% e le regioni del 14%, se ci tagliano le risorse per svolgere delle competenze noi non le possiamo più svolgere". "Ma usciamo dall'equivoco - ha aggiunto Errani - anche io sono d'accordo con Zaia e con Cota: noi vogliamo il federalismo e vogliamo esercitarle queste funzioni ma è evidente che se la manovra non cambierà sarà impossibile esercitarle e bisognerà prenderne atto". Dura risposta poi da parte di Errani al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: "se Tremonti pensa di essere più capace a gestire senza risorse i servizi fondamentali come il trasporto pubblico locale o le risorse per il fondo sociale o per le imprese, si accomodi". "Noi - ha aggiunto Errani - non vogliamo arrivare qua. Abbiamo chiesto che venga messo all'ordine del giorno perchè i cittadini devono sapere che non per responsabilità delle Regioni, queste non sono in grado di gestire queste competenze. L'articolo 119 della Costituzione dice a trasferimento delle competenze deve corrispondere trasferimento delle risorse". Parlando poi del colloquio avuto con il presidente della Repubblica, Giorgio Naplitano, Errani ha chiarito di aver informato "il presidente per una questione di corretta istituzionale, visto che siamo costretti a uno scontro istituzionale che le Regioni non vorrebbero ma che il governo ha di fatto voluto".

Rbr

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