Mercoledì 07 Luglio 2010

Lodo Alfano/Giornale: Che ha combinato Napolitano?Colle: Calunnie

Roma, 7 lug. (Apcom) - "Ma che ha combinato Napolitano?": la domanda campeggia sulla prima pagina del 'Giornale' accompagnata da un occhiello ("Vogliono sottrarlo alla legge") e da un sommario: "Il Pd propone di dare al presidente l'impunità totale: un voltafaccia clamoroso. E ora ci si chiede quale sia l'inconfessabile segreto che va protetto anche al prezzo di una simile figuraccia". Segue l'editoriale del condirettore Alessandro Sallusti. La replica del Colle non si fa attendere ed è durissima: parla di tesi "ridicolmente ma provocatoriamente calunniose", ribadisce la rigorosa estraneità del Quirinale alla discussione parlamentare sul Lodo Alfano, precisa che Napolitano non ha "nessun motivo, né personale né istituzionale" per chiedere un cambiamento della normativa in atto. L'irritazione, insomma, è palpabile e la nota ufficiale della Presidenza della Repubblica esce, tra l'altro, poco prima che salga al Quirinale per il Consiglio supremo della Difesa il premier Silvio Berlusconi, la cui famiglia è proprietaria del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. La notizia dell'emendamento, poi ritirato, del Pd ("Il presidente della Repubblica, durante il suo mandato, non può essere perseguito per violazione alla legge penale") era stata data ieri dal 'Fatto' e subito il Quirinale aveva preso le distanze da illazioni e ragionamenti interessati. Ma non è bastato. La nota della Presidenza, già pubblicata sul sito con il titolo "A proposito di alcuni articoli ambigui e provocatori sulle prerogative del Presidente", sottolinea che "la Presidenza della Repubblica resta sempre rigorosamente estranea alla discussione, nell'una o nell'altra Camera, di proposte di legge d'iniziativa parlamentare, la cui presentazione non deve essere neppure autorizzata dal Capo dello Stato". E questo, dunque, vale anche per il Lodo Alfano 'costituzionale', ora in discussione alla Prima commissione del Senato. Poi l'attacco contro le 'calunnie' apparse sulla stampa. "Ciò nonostante il quotidiano Il Giornale, dopo che già ieri Il Fatto Quotidiano era intervenuto ambiguamente sull'argomento - si legge - ha tratto spunto da tale vicenda parlamentare per un sensazionalistico titolo e articolo di prima pagina, destituiti di qualsiasi fondamento, la cui natura ridicolmente ma provocatoriamente calunniosa nei confronti del Presidente della Repubblica non può essere dissimulata da qualche accorgimento ipocrita: la Presidenza non può non rilevarne la gravità". Sallusti risponde, infatti, alla domanda su cosa abbia commesso Napolitano che un "a nostro avviso, nulla". La nota del Colle conclude che "il Presidente della Repubblica non ha comunque nessun motivo, né personale né istituzionale, per sollecitare innovazioni alla normativa vigente, quale è sancita dalla Costituzione, sulle prerogative del Capo dello Stato".

Vep

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