Martedì 01 Giugno 2010

Donna in coma partorisce a Bergamo: la bimba sta bene

Roma, 1 giu. (Apcom) - Una donna di 40 anni, in coma cerebrale per un aneurisma, ha dato alla luce una bambina agli ospedali riuniti di Bergamo: la bambina - spiegano dal nosocomio - è nata alla 33esima settimana con un cesareo e sta bene. La signora è ricoverata all'ospedale da gennaio, per un emorragia cerebrale causata da un aneurisma. I medici sono intervenuti ma la donna non si è più ripresa ed ora è in stato di coma vigile. Le sue funzioni vitali non hanno subito danni particolari, tanto che è riuucita ad andare avanti con la gravidanza, respira da sola e il cuore batte ma non risponde agli stimoli a causa della lesione cerebrale subita. La prassi prevede che trascorrano 12 mesi per accertare che si tratti di uno stato vegetativo permanente oppure no. Le probabilità di ripresa non sono molte ma - spiegano dall'ospedale - "essendo un campo per alcuni aspetti ancora sconosciuto", i medici si riservano di vedere come le sue condizioni andranno avanti nei prossimi mesi. Quando la donna era arrivata in ospedale la bimba non aveva possibilità di sopravvivenza e, d'accordo con il marito, mentre una equipe di neurochirurghi ha seguito costantemente la donna, un team di ostetricia ha costantemente monitorato la gravidanza: alla 33esima settimana, data in cui si ha una certa garanzia di successo, la bambina è stata fatta nascere con parto cesareo. Gaia, nome di fantasia dato dai medici per non violare la privacy della famiglia, è nata ieri mattina, ed è la quarta figlia della famiglia che abita nell'hinterland bergamasco. Quando è nata pesava due chili, sta bene e già oggi respira da sola. E' tenuta nel reparto di terapia intensiva neonatale dove è costantemente controllata: i medici sono "assolutamente sereni" ma per estrema cautela monitorano la bimba perché la madre ha assunto molti farmaci in questi mesi. Appena avrà ripreso peso potrà essere di peso. Pur nella situazione non facile, la nascita di Gaia ha portato felicità: "Pur nella situazione non facile, sono eventi eccezionali, è una storia della vita, e i medici sono felici di aver aiutato la bimba a nascere", spiegano agli Ospedali Riuniti. E la famiglia, pur provata, ha accolto a braccia aperte la bimba.

Gtu

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