Lunedì 31 Maggio 2010

M.O/ Assalto a Gaza, almeno 9 vittime, Netanyahu difende militari

Roma, 31 mag. (Apcom) - Tensione alle stelle in Medio Oriente dopo l'assalto compiuto la scorsa notte dai soldati israeliani contro un convoglio navale di attivisti filopalestinesi, che stava cercando di rompere il blocco alla Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione locale. Nell'assalto avrebbero perso la vita almeno nove attivisti, secondo un ultimo bilancio fornito dalle autorità militari israeliani. A bordo delle sei navi che componevano la flottiglia umanitaria c'erano circa 500 persone a bordo. La dinamica dei fatti non è ancora chiara. Fonti dell'esercito israeliano hanno detto che gli attivisti hanno provato a linciare i soldati non appena sono scesi dagli elicotteri per mezzo di funi. I militari sarebbero stati costretti ad aprire il fuoco dopo essere stati attaccati con coltelli, bastoni e proiettili sparati da due pistole sottratte ai soldati. Le autorità hanno diffuso delle immagini a sostegno di questa versione dei fatti, e anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in visita in Canada, ha espresso il pieno appoggio all'esercito, ribadendo che i soldati hanno il diritto di difendersi. Totalmente diversa la versione degli attivisti, che accusano di essere stati attaccati dai soldati, saliti a bordo delle navi sparando. Le navi del convoglio, tre delle quali battevano bandiera turca, sono state portate nel porto israeliano di Ashdod. La polizia israeliana ha arrestato 16 attivisti che si sono rifiutati di fornire la loro identità, mentre gli altri saranno espulsi da Israele. A bordo del convoglio c'erano anche cinque italiani, tra cui una giornalista di Torino, Angela Lano, 47 anni, direttrice di Infopal, agenzia specializzata in Medio Oriente. L'assalto ha provocato una grave crisi internazionale, costringendo il premier israeliano Netanyahu a interrompere la sua visita in Nord America e ad annullare l'incontro con il presidente Usa Barack Obama a Washington in programma domani, per fare immediatamente rientro in patria. I due hanno avuto un colloquio telefonico, e secondo quanto riporta un comunicato della Casa Bianca, Obama ha chiesto di conoscere la verità sui fatti "il prima possibile". (Segue)

Plg

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