Sabato 29 Maggio 2010

Funzionari polizia contro Ddl intercettazioni: colpo a sicurezza

Roma, 29 mag. (Apcom) - "Il ddl intercettazioni è un duro colpo per la sicurezza, infatti, mentre l'indice di delittuosità risulta costantemente oltre i 4 mila crimini ogni 100 mila abitanti nell'ultimo decennio, al Senato ci si ostina a proporre un sistema che riduce severamente la possibilità di intercettare". E' quanto si legge in una nota dell'associazione funzionari di polizia. Si insiste, poi, a prevedere che le microspie vadano messe nei luoghi ove vi è fondato motivo di ritenere che si stia commettendo un reato e non si vuol capire che se l'investigatore ha questa convinzione deve intervenire per arrestare gli autori del crimine nella flagranza di reato - continua la nota -. Le cimici servono per sentire conversazioni attinenti ad un crimine non per ascoltare i rumori e le parole mentre si commette un reato. In Italia oggi c'e l'incertezza della pena domani ci sarà la certezza di farla franca per tanti reati. Vanno bene le modifiche apportate per la ricerca dei latitanti ma il sistema resta debole per individuare il colpevole del crimine". Forti critiche al provvedimento anche dai magistrati. "C'è qualche miglioramento, ma rimangono forti limitazioni al diritto di cronaca. E sarà più difficile trovare gli autori di reati gravi", afferma, in una intervista al Corriere della Sera, il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini che rimane critico sul provvedimento perchè "resta confermato un impianto che riduce drasticamente la possibilità di fare intercettazioni telefoniche e ambientali". Secondo Cascini "sarà più difficile trovare la mafia" perchè, spiega, "le indagini sui reati normalmente compiuti dai mafiosi, usura, estorsioni, riciclaggio, corruzione, incendi, minacce, persino gli omicidi non direttamente riconducibili alla mafia, non potranno essere investigate con la stessa incisività di prima". Cascini aggiunge infine un altro elemento di criticità della nuova legge: "La competenza collegiale per i provvedimenti in materia di intercettazione, compresa la criminalità organizzata, metterà in ginocchio i tribunali italiani".

Red/Bol

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