Sabato 29 Maggio 2010

Calcio/ Andrea Agnelli: La Juve fatica a sentire sua coppa Heysel

Roma, 29 mag. (Apcom) - Andrea Agnelli ha definito come "una delle più grandi tragedie dello sport" quella consumata la sera del 29 maggio del 1985, quando in occasione della finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles tra Juventus e Liverpool (1-0) persero la vita 39 persone. Il neo presidente della Juventus, intervenuto questa mattina nel corso della prima parte della commemorazione per i 25 anni dalla tragedia, ha ricordato che quella sera lui aveva 9 anni. "Da casa non capivo bene cosa stesse succedendo, se non attraverso i discorsi dei miei genitori", ha detto Andrea Agnelli. "Era una sensazione strana, tra il dolore per quello che potevo intuire stesse succedendo e l'aspettativa per una finale che può avere un bambino di quell'età". In seguito all'aggressione gli hooligans inglesi, contestualmente alla inadeguatezza dell'impianto e alle responsabilità della polizia belga, quel giorno all'Heysel persero la vita 39 persone. "Poi sono cresciuto e ho capito la portata della tragedia che si è consumata nella notte in cui la Juventus ha conquistato una coppa che tutti noi abbiamo sempre fatto fatica a sentire nostra", ha detto ancora Agnelli. "Ritengo che oggi sia importante parlare anche del tema sociale, perché gli stadi devono essere luoghi sicuri dove andare con le proprie famiglie e vivere momenti di gioia assistendo a una sana competizione sportiva. Nel nuovo stadio che stiamo costruendo ci sarà un luogo dedicato a ricordare le vittime di quella serata, che sono sempre nei nostri cuori. Vogliamo che il loro ricordo ci accompagni anche nella nostra nuova casa". Alla commemorazione tenuta questa mattina in corso Galileo Ferraris a Torino, alla sede della Juventus, sono intervenuti anche John Elkann, Michel Platini, Giampiero Boniperti, Franzo Grande Stevens, Jean-Claude Blanc e il CdA, Roberto Bettega, le istituzioni sportive e politiche, una rappresentanza della squadra di allora con Bonini, Brio, Briaschi, Tacconi e Vignola. E poi il capitano di oggi Alessandro Del Piero, Mariella Scirea, Giovanni Cobolli Gigli, gli ex calciatori Francesco Morini e Giuseppe Furino. "Anche Del Piero era un ragazzino, e anche lui ha gli stessi ricordi", ha detto ancora Agnelli.

CAW

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