Sabato 29 Maggio 2010

India/ 90 morti in deragliamento treno attribuito a maoisti

Sardiha, 28 mag.(Apcom) - E' salito ad almeno 90 il numero delle persone morte ieri nel deragliamento del treno espresso che collega Calcutta a Mumbai, una sciagura attribuita da Nuova Delhi ad un sabotaggio dei ribelli maoisti; i feriti sono almeno 149. Il bilancio rischia di aggravarsi: i soccorritori stanno ancora lavorando per recuperare altri corpi che potrebbero essere rimasti fra le lamiere del convoglio. Intanto il portavoce di un gruppo sostenuto dalla guerriglia maoista, il "Comitato del popolo contro le atrocità della polizia" (Pcpa), ha smentito con una telefonata all'agenzia Press Trust of India (Pti) qualsiasi responsabilità. Pti aveva precedentemente riferito che un sedicente membro del Pcpa aveva rivendicato un sabotaggio. La sciagura è avvenuta intorno alle 1,30 locali (le 22 italiane) in un bastione maoista a circa 135 chilometri ad ovest di Calcutta, capitale del Bengala occidentale. Il treno è deragliato e si è incastrato sotto un convoglio merci. Le cause del deragliamento sono ancora incerte. Il ministro dei Trasporti ferroviari, Mamata Banerjee, ha parlato "di un'esplosione di un potente ordigno" ma secondo la polizia si è trattato di un atto di sabotaggio: sarebbero state manomesse le placche metalliche utilizzate per assemblare delle sezioni dei binari. "E' un evidente sabotaggio, opera dei maoisti", ha dichiarato all'Afp il capo della polizia del Bengala occidentale, Bhupinder Singh. Bannerjee, giunta sul luogo dell'incidente, ha puntato il dito contro i maoisti. "I treni sono un facile bersaglio. Li hanno attaccati in passato e apparentemente anche oggi", ha commentato. Il presidente delle ferrovie indiane, S.S. Khurana, ha fatto sapere che "le ferrovie stanno pensando di sospendere i treni passeggeri notturni nei distretti dove sono attivi i maoisti". I maoisti, attivi dal 1967, sono presenti nel nord e nell'est dell'India. Si ispirano alle teorie del presidente cinese Mao e all'esempio dell'analoga formazione attiva in Nepal, dove dopo decenni di lotta armata i maoisti sono riusciti a vincere le elezioni e ad andare al potere cacciando il re. I maoisti sono in lotta contro il governo centrale di Nuova Delhi da vari decenni e accusano l'esecutivo e le autorità dei singoli Stati di sfruttare le risorse naturali del Paese senza compensare le popolazioni locali, vere titolari di queste ricchezze. Attivi in oltre 20 stati della federazione indiana, i maoisti annoverano tra le loro fila fra 10.000 e 20.000 combattenti. Più di 600 persone sono morte l'anno scorso in attacchi attributi a loro attribuiti. Il governo ha messo il movimento fuori legge nel 2009.

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