Lunedì 24 Maggio 2010

Yemen/ Due cittadini Usa sequestrati da membri tribù

Sana'a, 24 mag. (Apcom) - Due cittadini statunitensi sono stati sequestrati in Yemen dai membri di una tribù, che esigono la liberazione di un loro prigioniero da parte delle autorità. Un "modus operandi" abituale in questa nazione a struttura tribale. Gli ostaggi, che secondo il loro autista sarebbero una coppia di turisti, sono stati prelevati da uomini armati appartenenti all'influente tribù di al Hima nella regione di Bani Mansour, 70 chilometri a ovest di Sana'a, e portati nel villaggio di Hamra, nella stessa regione, una zona montuosa dall'accesso estremamente difficile. L'autista yemenita, Ali al Arachi, rapito con loro, ha tuttavia potuto rispondere ai giornalisti al suo telefono cellulare. Secondo lui, i rapitori chiedono la liberazione di un membro della loro tribù, detenuto nel carcere centrale di Sana'a. La coppia è trattata bene dai rapitori, "conformemente alle norme dell'ospitalità tribale", ha garantito. Un portavoce dell'ambasciata degli Stati Uniti a Sana'a ha affermato che la sede diplomatica sta cercando, "con la cooperazione delle autorità yemenite, di verificare questa informazione". Il sequestro è stato invece confermata da un responsabile tribale. Si tratta del primo rapimento di cittadini stranieri in questa zona a ovest di Sana'a, dove si trova il villaggio di al Hajara, spesso visitato dai turisti per i suoi edifici storici costruiti al fianco della montagna. Lo Yemen è teatro di frequenti rapimenti di cittadini stranieri da parte delle tribù, che utilizzano questa tattica come mezzo di pressione sulle autorità. Più di duecento cittadini stranieri sono stati rapiti negli ultimi quindici anni e la grande maggioranza è stata liberata sana e salva.

Fco

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