Lunedì 24 Maggio 2010

Napolitano negli Usa,domani l'incontro con Obama alla Casa Bianca

Roma, 24 mag. (Apcom) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è da ieri sera negli Stati Uniti su invito del presidente Barack Obama con cui domani avrà un incontro ufficiale alla Casa Bianca. E, nella fitta agenda del Presidedente in questa tre giorni a Washington, grande importanza è attribuita anche all'incontro mercoledì al Congresso che Napolitano avra con la speaker italo-americana Nancy Pelosi al termine del quale ci sarà alla Corte suprema una colazione in onore di Napolitano offerta dal Chief Justice John Robert. La scaletta della giornata odierna, invece, prevede una visita alla National Gallery of art e poi l'incontro all'ambasciata italiana con i rappresentanti della comunità italo-americana. All'incontro di domani Obama-Napolitano, che cade a ridosso della nuova tragedia che ha colpito la missione italiana in Afghanistan e alla vigilia della manovra anticrisi del governo italiano a cui Washington guarda con particolare attenzione, trattandosi di uno dei paesi Ue considerati più esposti agli attacchi speculativi, tanto la Casa Bianca come il Quirinale attribuiscono un valore particolare. Obama, in particolare, sembra intenzionato a non fermarsi con Napolitano ai dossier economici e di politica estera ma farsi aggiornare anche sul livello di stabilità politica interna del nostro Paese. "Obama - dice in proposito al Corriere della Sera l'ex sottosegretario alla Difesa Usa e stretto consigiere di George W.Bush nei suoi 8 anni di amministrazione Richard Perle - è un presidente realista: è possibile desideri essere informato da napolitano sulle prospettive politiche in Italia, visto il braccio di ferro Berlusconi-Fini, il braccio di ferro sui giudici e così vioa. Napolitano è uomo che ha molto esperienza di lotte di partito e la stabilità del vostro Paese per noi Usa è cruciale". "Non so - riflette ancora Perle sull'invito di Obama a Napolitano annunciato a sorpresa solo otto giorni fa- se sia stato un gesto deliberato, forse il Presidente intende tenere Berlusconi a una qualche distanza. Non credo proprio Obama possa stringere mai con Berlusconi la stessa amicizia che strinse con George W. Bush: sono due persone molto diverse, anche se alleanza e amicizia fra Italia e Usa trascende i rapporti fra i leader". E in ogni caso, "è un fatto -sottolinea Perle - che Obama non ama troppo ricevere troppe visite straniere" mentre "Napolitano è stato lui ad invitarloRichard Pe, dopo averlo pubblicamente elogiato a Roma: mi risulti lo stimi molto, non dimentica che è stato il primo leader comunista italiano a visitare gli Usa già negli anni 80". Quella di domani, comunque, non sarà 'la prima volta' - ma la seconda- di Napolitano alla Casa Bianca. Nel dicembre del 2007 il presidente fu ricevuto da George Bush in un lungo incontro a cui poi seguirono quelli con Nancy Pelosi e con i rappresentanti della comunità italiana. Poi la tappa a New York. E 'seconda volta' è anche l'incontro ufficiale con Obama - al quale parteciperà anche il ministro degli Esteri Franco Frattini che appositamente si fermerà negli Usa, in transito far Roma e Venezuela-, dopo quello del luglio 2009 prima al Quirinale e poi all'Aquila in occasione del G8-G20 italiano. Quella del brindisi in cui Obama alzò il calice definendo Napolitano "leader morale" nel nostro Paese.

Pol/Tor

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