Giovedì 20 Maggio 2010

Intercettazioni/ Pdl frena su pene più severe ai giornalisti

Roma, 20 mag. (Apcom) - Prima parziale marcia indietro della maggioranza sul ddl Alfano intercettazioni: oggi Roberto Centaro (Pdl), relatore del provvedimento in discussione al Senato, ha annunciato a Sky Tg24 il ritiro dell'emendamento che inaspriva le pene per i giornalisti responsabili della pubblicazione di notizie 'proibite' sulle inchieste giudiziarie. Passo giudicato "insufficiente" dal Pd, mentre Antonio Di Pietro accusa il Governo di "mercanteggiare". Sullo sfondo l'ipotesi di un intervento addirittura del Quirinale: secondo un quotidiano ci sarebbe addirittura la mano di Napolitano dietro il giallo della smentita sull'approvazione dell'emendamento sulle sanzioni ai cronisti. Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, ha difeso la legge: "Nessuna indagine - ha affermato - sarà impedita, nessuna notizia giornalistica su fatti e circostanze potrà essere limitata o censurata". Poi l'annuncio di Centaro: "Dopo una riunione con il ministro della Giustizia Alfano e l'onorevole Ghedini che è il presidente della Consulta Giustizia del Pdl, si è presa la decisione, ovviamente condivisa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di ritirare l'emendamento 1.2008 del relatore che è quello che aggrava le pene per i giornalisti in caso di pubblicazione di notizie che non possono essere pubblicate. Penso - ha aggiunto - che questo possa anche stemperare tante polemiche". (segue)

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