Giovedì 20 Maggio 2010

Afghanistan/Omelia funerali: Si irrobustisca coscienza nazionale

Roma, 20 mag. (Apcom) - Si rivolge prima di tutto alle mamme monsignor Vincenzo Pelvi celebrando, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, le esequie dei due alpini, Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio, morti in Afghanistan: "Mamma Laura e mamma Maria la pace di Dio assomiglia a voi mamme quando con una carezza consolate i vostri figli". I due giovani militari, sottolinea l'ordinario militare, "sono vissuti per gli altri e sono morti per gli altri, sapevano bene che la vera disgrazia sarebbe stato morire per niente e per nessuno, hanno scelto di non vivere solo per se stessi". E il loro sacrificio "non è vano". "Non hanno voluto un'esistenza tesa solo alla propria soddisfazione e alla propria gloria - ha proseguito -, la contraddizione più radicale non è tra vivere e morire ma tra vivere per sè e vivere per gli altri". L'amore "non può essere separato dalla pace" e, ha rilanciato monsignor Pelvi, "la coscienza nazionale di noi italiani si deve irrobustire, siamo un'unica grande famiglia, gli altri non sono nemici, concorrenti da cui difendersi ma il nostro sangue italiano con cui essere solidali". "Il sacrificio dei nostri militari - ha concluso - non è vano per l'Afghanistan e non è vano per l'Italia perchè ignorare il pericolo terrorista non allontana la minaccia ma la porta dritta alle nostre case".

Vep

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