Mercoledì 12 Maggio 2010

Intercettazioni/Nuovo Sos Pm:a rischio antimafia e antiterrorismo

Roma, 12 mag. (Apcom) - Tornano ad alzare la voce contro il ddl Alfano sulle intercettazioni all'esame del Senato, alcuni fra i Procuratori più influenti del Paese, nel corso del convegno organizzato oggi a Roma sul tema dal Silp, sindacato di polizia della Cgil. Il Procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro, pur segnalando come "vi è stata una tracimazione non legittima sotto il profilo dell'informazione" sconfinata nel , definendola''voyeurismo" sotto il profilo della pubblicazione delle interecettazione e come quest'aspetto vada giustamente corretto, ha sottolineato come le limitazioni previste dal ddl Alfano inevitabilmente creeranno "danni alle indagini di mafia, di terrorismo e di terrorismo internazionale". "Se fosse stato già legge - ha fatto eco sul ddl Alfano il Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia- Riina e Provenzano sarebbero ancora liberi e latitanti". Perchè "la grande maggioranza dei procedimenti di mafia partono da reati satelliti" che grazie alle intercettazioni portano alla luce le connessioni con la mafia: mandante e causa del reato minore". Ma con l'approvazione della stretta proposta dal governo sulle intercettazioni, il rischio concreto sarà che si ''continueranno a fare i procedimenti contro i 'soliti noti' ma saremo disarmati contro i 'soliti ignoti'". Ed in questo modo "sarà tolto ai cittadini uno strumento di libertà" perchè "le intercettazioni hanno consentito di liberare dal controllo mafioso pezzi del territorio nazionale".

Rgu/Pol

© riproduzione riservata