Mercoledì 12 Maggio 2010

Lega alla conquista dell'Emilia Romagna: Bologna e poi la Regione

Roma, 12 mag. (Apcom) - Prima il Comune di Bologna, poi la Regione Emilia-Romagna. Dopo l'exploit delle Regionali, la Lega rilancia i suoi ambiziosi obiettivi a sud del Po, con la convinzione di poterli raggiungere: "La diga si è rotta, ormai non ci ferma più nessuno", assicura il presidente federale del Carroccio e segretario dell'Emilia, Angelo Alessandri. Già oggi la Lega amministra una sessantina di Comuni sui 340 della Regione, in 13 esprime il sindaco, e un paio addirittura con dele giunte monocolore. Ora il primo obiettivo è il Comune di Bologna: "Ci crediamo in maniera forte - spiega ancora Alessandri in una conferenza stampa alla Camera - ma bisogna fare presto. Entro settembre bisogna partire per la campagna elettorale". E visto che l'obiettivo primario è un accordo con il Pdl, e considerato che la partita del 2011 coinvolge anche i sindaci di Milano e Torino, "bisogna attivare un tavolo con il Pdl". Ovvia la preferenza dell'emiliano Alessandri: "A Milano c'è un sindaco uscente del Pdl, a Torino abbiamo già la Regione con Cota, secondo me la Lega deve puntare su Bologna: in passato non l'avrei detto, ma oggi so che possiamo chiederlo". E poi, tra 5 anni "o forse anche prima se Errani cade, vogliamo vincere anche la Regione". Oppure "le" Regioni, se andrà in porto il progetto di legge che i leghisti hanno già depositato in commissione Affari Costituzionali della Camera per il 'distacco' della Romagna: "Serve una modifica costituzionale - spiega il segretario romagnolo - Gianluca Pini - e con Bossi e Calderoli abbiamo valutato in due anni il tempo necessario per portare i romagnoli, e solo loro, a decidere con un referendum sulla propria autonomia". Di sicuro, la Lega continuerà nelle "ex regioni rosse" quella che chiamano la "campagna elettorale permanente", fatta di "soluzioni a problemi concreti cui la sinistra non sa più rispondere". I leghisti spiegano di avere "una voglia matta di amministrare", di voler diventare "la classe dirigente di riferimento", e assicurano: "Siamo all'altezza". Per questo lanciano una sorta di "coordinamento permanente" tra le segreterie delle ex regioni rosse, e annunciano una serie di iniziative sul territorio: primo appuntamento - ideato da Massimo Polledri - venerdì a Piacenza, da dove - in piazza delle Crociate - partirà il "Pellegrinaggio verso le regioni rosse liberate".

Rea

© riproduzione riservata