Mercoledì 12 Maggio 2010

Gb/ Cameron a Downing Street. Tories tornano ma in coabitazione

Roma, 12 mag. (Apcom) - David Cameron, il più giovane Primo ministro da 200 anni a questa parte, guiderà il primo governo di coalizione che la Gran Bretagna abbia avuto dalla Seconda Guerra Mondiale, grazie all'accordo raggiunto con i Liberal-Democratici di Nick Clegg. Per i Conservatori tuttavia la statistica più importante è quella di essere tornati a Downing Street dopo 13 anni di opposizione, sebbene in - potenzialmente scomoda - coabitazione: in base all'accordo raggiunto con i Lib-Dem, i Tories cederanno agli alleati cinque Ministeri, compresa la carica din vicepremier che ricadrà sullo stesso Clegg. Al momento, i tre Ministeri già assegnati sono tutti Conservatori: William Hague agli Esteri, Liam Fox alla Difesa e Andrew Lansley alla Sanità; probabile anche che il Tory George Osborne sia il prossimo Cancelliere dello Scacchiere. Quanto al programma, i Lib-Dem hanno ottenuto un referendum su una riforma della legge elettorale; i Conservatori tuttavia si sono impegnati solamente a far approvare la legge relativa alla consultazione, ma saranno liberi di fare campagna contro un provvedimento al quale il partito è fortemente contrario. Vittorie Lib-Dem anche sul fronte delle legislature fisse (cinque anni) e su una riforma della Camera dei Lord, oltre che sulla riduzione della pressione fiscale per i redditi più bassi. I conservatori hanno invece mantenuto i sei miliardi di sterline di tagli alla spesa pubblica entro il prossimo anno, ottenuto un tetto all'immigrazione (e l'abbandono della proposta Lib-Dem di un'amnistia per i clandestini), l'impegno a mantenere la detrrenza nucleare britannica e a non entrare nell'eurozona; inoltre, qualsiasi trasferimento dell'autorità nazionale all'Ue dovrà essere sottoposta ad un referendum. In attesa di completare il quadro del nuovo esecutivo, Cameron ha già ricevuto due telefonate di incoraggiamento: la prima da Barack Obama, che ha ribadito gli "speciali legami" tra Gran Bretagna e Stati Uniti, la seconda da Angela Merkel, che ha invitato il nuovo premier a Berlino.

Mgi

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