Lunedì 10 Maggio 2010

Borsa/ l'Europa saluta maxi piano salva euro con rimbalzi record

Roma, 10 mag. (Apcom) - Con rialzi perfino più spettacolari delle cadute della scorsa settimane oggi le Borse europee hanno salutato il massiccio intervento dell'Unione a tutela della tenuta dei mercati e dell'euro. Milano ha chiuso con una impennata dell'11,28 per cento, Parigi con un balzo del 9,66 per cento, Madrid ha addirittura stabilito un nuovo primato storico di seduta con un eccezionale più 14,43 per cento. E ancora Francoforte ha chiuso con un più 5,30 per cento, Londra più 5,16 per cento. L'indice Eurostoxx 50 a fine giornata segna un recupero dell'8,92 per cento, dopo che la seduta è stata caratterizzata da fortissimi acquisti sui titoli bancari. L'euro da stamattina è partito al rialzo, fino a superare quota 1,30 dollari laddove la scorsa settimana era precipitato sotto quota 1,27, nel tardo pomeriggio ha poi ritracciato a 1,2868 dollari. Lo sbarco dell'Europa al D-Day sui mercati è riuscito, dopo che nel momento più difficile il Vecchio Continente ha stupito un po tutti con uno scatto di decisionismo - un aspetto su cui l'Ue non è certo rinomata - varando nel weekend, pochi istanti prima che aprissero le Borse asiatiche, una serie di massicce misure per salvaguardare la tenuta dei mercati. I paesi dell'Unione e Bruxelles hanno annunciato la mobilitazione di strumenti per un ammontare di 500 miliardi di euro, che salgono a 750 miliardi, o 1.000 miliardi di dollari, con il contributo dell'Fmi. Questa cura-shock si accompagna da misure altrettanto energiche della banca centrale europea, che ha rotto gli indugi annunciando acquisti di titoli di Stato e bond privati, operazioni scattate fulminee già stamattina. E il tutto è stato confezionato e annunciato prima che aprissero i mercati dell'Asia, inondando i media con comunicati alle 3 del mattino e consentendo così di avviare la seduta con le reazioni positive dei mercati dell'estremo Oriente. Tokyo ha chiuso in rialzo dell'1,60 per cento, Hong Kong del 2,54 per cento e la ressa agli acquisti ha inevitabilmente contagiato Wall Street. A New York gli indici sono partiti subito in netto rialzo, accelerando in pochi minuti a progressi dell'ordine del 4 per cento, a metà seduta il Dow Jones naviga su un più 3,67 per cento, il Nasdaq più 4,65 per cento. La crisi della Grecia non è finita, ma ora fa molto meno paura, tanto che gli altissimi rendimenti raggiunti dai suoi titoli di Stato, che riflettono le percezioni di rischio, a dieci anni si sono praticamente dimezzati, oggi al 6,393 per cento stamattina contro il 12,171 per cento raggiunto venerdì scorso.

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