Venerdì 07 Maggio 2010

Lazio/ Udc dalla Polverini, sul tavolo anche poltrone Campidoglio

Roma, 7 mag. (Apcom) - Prosegue la trattativa tra Renata Polverini e l'Udc per la composizione della nuova Giunta regionale del Lazio: è iniziato alle 18, infatti, alla Pisana un incontro tra una delegazione del Pdl composta dal coordinatore regionale Vincenzo Piso e dal suo vicario Alfredo Pallone e una delegazione centrista guidata dal segretario regionale Luciano Ciocchetti. In ambienti del Pdl si ritiene praticamente raggiunto l'accordo per l'elezione alla presidenza del Consiglio regionale - che si riunirà per la prima volta il 12 maggio prossimo - del ciociaro Mario Abruzzese, ex Forza Italia, il terzo più votato nel Lazio con oltre 22mila preferenze. Accordo che scongiurerebbe la rottura con le province di Frosinone e Latina, che nei giorni scorsi avevano paventato addirittura la 'scissione' dalla regione. L'ultimo nodo da sciogliere per Polverini resta dunque quello dell'Udc che fino ad oggi rimaneva orientata all'appoggio esterno, maturato dopo il passo indietro della neo presidente rispetto agli accordi pre-elettorali che prevedevano tre assessori al partito di Pier Ferdinando Casini e la vicepresidenza della Regione. Tuttavia, la decisione di ieri del Tar del Lazio di esprimersi soltanto il prossimo 10 giugno sul ricorso presentato dal Movimento per la difesa del cittadino e da un gruppo di consiglieri regionali del Pd ha riaperto il tavolo Udc-Polverini dando ai centristi più potere di trattativa. Chi ha presentato il ricorso infatti sostiene che la proclamazione dei nuovi eletti sia errata perché prevede tre consiglieri in più. Tre consiglieri che, in caso di accoglimento del ricorso, si sottrarrebbero alla maggioranza: uno scenario che, in caso di appoggio esterno dell'Udc alla Giunta, lascerebbe la Polverini con un solo voto di vantaggio sull'opposizione. I numeri parlano chiaro: attualmente su 74 consiglieri l'ex segretaria dell'Ugl può contare su una maggioranza di 39 componenti a fronte di 29 consiglieri dell'opposizione e 6 dell'Udc. Se il Tar accoglie i ricorsi la maggioranza diventa di 36, cioè un solo voto in più di un'eventuale offensiva centrosinistra più Udc. Tramontato l'accordo pre-elettorale e rifiutata l'offerta della Polverini di due assessori più la vicepresidenza del Consiglio, sul tavolo della trattativa di queste ore c'è, oltre alla vicepresidenza, la guida da parte dell'Udc di quattro commissioni di rilievo. Ma il partito di Casini ha gli occhi puntati anche sul Comune di Roma e non è escluso faccia entrare nell'accordo con la Polverini anche assicurazioni su nuove poltrone nell'eventualità di un rimpasto al Comune di Roma. Una cosa è certa: i tempi stringono e bisognerà chiudere entro mercoledì prossimo, giorno in cui si riunirà per la prima volta il nuovo Consiglio.

Luc

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