Martedì 04 Maggio 2010

Unità Italia/ Fini: Per Lega nulla da festeggiare, ma Pdl che fa?

Roma, 4 mag. (Apcom) - "Ovviamente depreco" l'atteggiamento di Roberto Calderoli "di sostanziale negazione dell`unità nazionale. Però non mi meraviglia affatto", "la Lega in fondo non è un partito nazionale. I sostenitori di Bossi, lo sappiamo, si sentono figli di una nazione tanto inesistente quanto retoricamente declamata", la Padania, e "dunque non me la prendo con loro". Lo sostiene in un'intervista alla Stampa il Presidente della Camera Gianfranco Fini. "Nel mio intervento alla Direzione del Pdl, che tante polemiche suscitò, mi ero permesso di chiedere - prosegue Fini - per quale motivo un grande partito nazionale come il nostro non ha presentato un solo progetto per celebrare degnamente questo anniversario?". "E non sarà - si domanda il Presidente della Camera - avevo chiesto, perché gli amici della Lega escludono che ci sia qualcosa da festeggiare?". Fini anticipa che "si sta lavorando all`ipotesi di celebrare il centocinquantenario anche con una seduta comune del Parlamento, in cui prenderà la parola il Capo dello Stato". Il Pdl rappresenta "il maggior partito italiano" e "avendo contribuito a fondarlo, considero molto grave che il Pdl non prenda sue iniziative per celebrare l`Unità". "L`anniversario - secondo Fini - va colto come l`occasione perché tutti ci si interroghi su cose molto più serie, su ciò che vuol dire essere italiani. Oggi, non ieri". Ora occorre festeggiare la ricorrenza guardando "alle sfide del domani, alle riforme strutturali di cui abbiamo così bisogno: se qui si continua a vivere sul quotidiano, a privilegiare ciò che è contingente rispetto a quanto sarebbe strategico, a rinfacciarsi reciprocamente colpe, torti, omissioni, come possiamo lamentarci poi se il cittadino si sente sempre meno figlio di una stessa comunità nazionale?". I trentacinque milioni stanziati dal governo per l'anniversario "sono un`inezia", conclude l'ex leader di An.

Tom

© riproduzione riservata