Mercoledì 07 Aprile 2010

Francia/ Rapporto contro le sette: governo preoccupato

Parigi, 7 apr.(Apcom) - Neosciamanesimo e nutrizionismo "fondamentalista" stanno facendo sempre più proseliti in Francia: lo denuncia il rapporto annuale del governo contro le sette, esprimendo preoccupazione per gli effetti, spesso devastanti, di queste pratiche. La Missione interministeriale di vigilanza e di lotta contro le derive settarie (Miviludes) rileva che le nuove sette prosperano in nome dell'elevamento spirituale, dello sviluppo personale e della purificazione del corpo. Sottolinea i pericoli di tecniche mal utilizzate che possono innescare una forte dipendenza psicologica. Secondo il suo presidente, Georges Fenech, le derive settarie, caratterizzate dalla rottura con l'ambiente di origine, interessano attualmente 500.000 francesi. Miviludes non mette sotto accusa il potere degli sciamani tradizionali ma si preoccupa dell'azione di guru che propongono il "viaggio" senza un'adeguata padronanza delle tecniche ancestrali, citando casi di morte, di attacchi di follia e di coma fra degli adepti. Il neosciamanesimo corrisponde ad una evoluzione dello sciamanesimo tradizionale associato al movimento "New Age". I suoi adepti tentano di accedere con l'aiuto di psicotropi a degli stati di estasi o di trance. La missione ricorda anche che fra i prodotti utilizzati, l'iboga e l'ayalhuasca sono classificati come stupefacenti e che il datura e la "salvia dei divini" sono degli allucinogeni. La Miviludes dedica un capitolo alla nutrizione e alle sue possibili derive, rilevando i rischi del digiuno eccessivo o di regimi esclusivamente vegetariani per i bambini, dell'abbandono dei farmaci tradizionali a vantaggio di sostanze non meglio identificate in grado di guarire tutti i mali, compreso il cancro, e dei ritiri che associano il digiuno al cammino fino allo sfinimento. Per il futuro, il presidente di Miviludes, Georges Fenech, propone la creazione di un "programma europeo sulle derive settarie" che potrebbe essere collocato presso l'Agenzia europea dei diritti fondamentali. (con fonte Afp)

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