Martedì 06 Aprile 2010

Abruzzo/ Bersani: Aquilani non sono terremotati di serie B

Roma, 6 apr. (Apcom) - "Ho letto la frase 'non faremo sprechi come in Umbria'. Vorrei che fosse chiara una cosa: gli aquilani non sono terremotati di serie B. Dobbiamo dare loro la certezza che saranno trattati come gli altri terremotati. Invece c'e' ancora una emergenza aperta per tantissime famiglie". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in collegamento telefonico con lo speciale di Youdemtv ad un anno del terremoto in Abruzzo non nasconde alcuni meriti del governo ma lo critica anche per non aver predisposto più rapidamente la ripresa dell'attività economica e sociale all'Aquila. "Qualcosa si è fatto, per il resto ci sono stati molto proclami e risposte inadeguate sulle prospettive, infatti c'è un forte c'è incertezza" sul futuro. Noi ci attrezzeremo per seguire passo passo tutte le fasi della ricostruzione ma sapendo che questo terremoto deve essere affrontato come tutti gli altri". "In questa vicenda c'è stato un limite - spiega Bersani -, di fronte a un terremoto di questa portata, unico caso fra i terremoti che abbiamo vissuto, non è stata fatta una legislazione nazionale o regionale che collegassero la fase della prima emergenza e la ricostruzione. Sono state date primissime risposte ma parziali. Non so quanti anni ci vorranno - dice commentando la previsione di Bertolaso di 7-8 anni - dico che L'Aquila è un caso unico, bisogna allestire meccanismi che non hanno precedenti, non si può scaricare sugli enti locali terremotati queste incombenze, e dall'inizio bisognava pensare a ridare vitalità all'attività economica, facendo appello anche alle imprese italiane". Infine occorre dare alle popolazioni la "certezza di essere trattati come gli altri terremotati, sulle tasse, con una legge nazionale. Sono sospettoso - dice il segretario del Pd - di frasi come 'non faremo sprechi come in Umbria', mettono le mani avanti, di cosa parlano?".

Gal

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