Martedì 06 Aprile 2010

Riforme/ Oggi l'incontro Berlusconi-Bossi, inizia il percorso

Roma, 6 apr. (Apcom) - Questa sera l'incontro con Umberto Bossi, domani quello con Gianfranco Fini, e la riunione del'Ufficio di presidenza del Pdl. Incassato il "mandato forte" dagli elettori grazie alle Regionali, conclusa la pausa pasquale, Silvio Berlusconi da oggi aprirà il percorso delle riforme: giustizia, fisco, istituzioni e federalismo sono i vari capitoli del progetto più volte annunciato dal premier. Temi da affrontare con l'opposizione, dicono dalla maggioranza, ma con l'avvertimento: siamo pronti a fare da soli. Da oggi dunque, si inizierà a capire se i tre anni senza elezioni che attendono il Paese porteranno davvero alle riforme, oppure se - come teme l'Idv - quella del centrodestra "non sia la solita manfrina gattopardiana". Con Umberto Bossi, il premier parlerà sicuramente dell'attuazione del federalismo fiscale: sta per scadare il primo anno di delega al Governo (il 21 maggio) e i leghisti vogliono accelerare l'emanazione dei decreti attuativi, con l'obiettivo di concludere entro fine anno. Altro punto fermo dei leghisti, la fine del bicameralismo perfetto, con la trasformazione di palazzo Madama in Senato federale: obiettivo che si sposa con quello della maggioranza di ridurre il numero dei parlamentari. Ma sul tavolo Berlusconi ha messo ora anche il presidenzialismo, con l'elezione diretta del Capo dello Stato o del capo del Governo. Sulla giustizia, invece, si comincerà con il contestato ddl sulle intercettazioni, ora in Senato: possibili modifiche al testo licenziato dalla Camera, anche per venire incontro alle osservazioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In cantiere anche la modifica del processo penale, mentre ancora non hanno visto la luce la separazione delle carriere e l'intervento sul Csm. Su come la maggioranza intende procedere, è stato chiaro il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: "Per aprire un confronto serio sulle riforme istituzionali bisognerà tenere conto della linea che sta definendo il Pdl, che, evidentemente, deve portare ad una posizione comune del centrodestra, attraverso un confronto positivo con la Lega". Percorso che si aprirà domani con l'Ufficio di presidenza del partito. Poi, "una volta definita la linea della maggioranza, è ovvio che va aperto un confronto" con l'opposizione, ma solamente "con l'Udc e il Pd". Precisazione che provoca la reazione dell'Italia dei Valori: "Cicchitto impari le regole della democrazia", dice Felice Belisario.

Rea/

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