Senegal/ Dakar, 50 anni dopo indipendenza, riprende basi francesi

Senegal/ Dakar, 50 anni dopo indipendenza, riprende basi francesi Discussioni su modalità cooperazione proseguono

Senegal/ Dakar, 50 anni dopo indipendenza, riprende basi francesi
Dakar, 4 apr. (Apcom) - In occasione dei cinquant'anni di indipendenza del Senegal, il presidente Abdoulaye Wade ha annunciato che a partire da oggi Dakar riprenderà "tutte le basi" dei soldati francesi in questo Paese, uno dei tre impianti militari permanenti di Parigi in Africa.L'annuncio, dall'alto valore simbolico, è arrivato ieri notte nel quadro di un solenne discorso alla nazione trasmesso in radio e in televisione nel momento in cui il ministro degli Interni francese, Brice Hortefeux, arrivava a Dakar per partecipare alle parate militari, in cui è prevista la partecipazione di truppe francesi, di oggi.A febbraio, i due governi avevano raggiunto un'intesa per chiudere questi impianti, che ospitano circa 1.200 uomini. Parigi vuole creare al loro posto un "polo di cooperazione militare a vocazione regionale" ma con soltanto 300 soldati. "Quest'anno sarà diverso dagli altri", ha sottolineato il capo dello stato senegalese fin dall'inizio del suo discorso. " Infatti, dopo la nostra indipendenza formale, il nostro governo dell'epoca aveva concesso all'ex potenza coloniale delle basi militari, terrestri, aeree e navali, sul nostro territorio", ha ricordato. "Nel corso degli anni, questa situazione è sembrata sempre più incongrua ed è stata spesso considerata, dalle nostre popolazioni, specialmente i giovani, i dirigenti e l'esercito, un'indipendenza incompiuta", ha insistito, "Dichiaro solennemente che il Senegal riprende a partire da questo giorno, il 4 aprile, tutte le basi precedentemente detenute sul nostro suolo dalla Francia e intende esercitare la sua sovranità che poggia sulla presente dichiarazione"."Le discussioni proseguono", ha rapidamente reagito il portavoce del ministero della Difesa francese Laurent Teisseire, che da Parigi ha precisato che riguardavano "le precise modalità della cooperazione e in particolare la possibilità di mantenere un dispositivo francese più modesto".(fonte Afp)

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