Sabato 03 Aprile 2010

Imprese/ E' boom per quelle cinesi in Italia, +131,1% in 7 anni

Milano, 3 apr. (Apcom) - E' boom per le imprese cinesi in Italia: ormai hanno quasi raggiunto quota cinquantamila (precisamente 49.854) e le loro attività si concentrano principalmente in Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. Dal 2002 al 2009 la loro presenza, lungo la nostra penisola, è cresciuta del 131,1%. I piccoli negozi di vicinato e gli ambulanti sono i settori dove sono più presenti: segue il manifatturiero ed in particolare il tessile, l`abbigliamento, la pelletteria e le calzature. E` questo il primo identikit dell`imprenditoria cinese presente in Italia elaborato dall`Ufficio Studi della Cgia di Mestre. La Cina - esordisce il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi - è sempre più vicina. Ci preoccupiamo, forse, in maniera eccessiva per la concorrenza che ci viene portata dai prodotti provenienti dall`impero celeste, ma rischiamo di sottovalutare la presenza dei loro imprenditori sul nostro territorio che è sempre più massiccia e diffusa. Ormai in alcune zone del Paese alcune filiere produttive o commerciali sono completamente in mano loro. Senza contare - conclude Bortolussi - il ritorno di fenomeni preoccupanti come lo sfruttamento della manodopera e il capolarato che da decenni avevamo praticamente debellato". L`istantanea diventa davvero dettagliata quando gli esperti dell`associazione artigiani mestrina 'zoomano' sulla cartina del Belpaese. Si scopre infatti che a fine 2009 il maggior numero di imprenditori cinesi si trova in Lombardia (10.129); seguono i colleghi che vivono e lavorano in Toscana (9.840) e quelli che hanno scelto il Veneto come regione in cui avviare l`impresa (5.798). Mentre in Emilia Romagna sono 5.035 e in Lazio 4.587. Al Sud a contare la più consistente comunità imprenditoriale cinese è la Campania (2.522 imprenditori), seguono la Sicilia (2.077) e la Puglia (1.085).

Aqu-Bos

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