Sabato 03 Aprile 2010

Preti pedofili, dopo accuse del pm Forno, Alfano invia ispettori

Roma, 3 apr. (Apcom) - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha deciso di inviare gli ispettori a Milano dopo le dichiarazioni al 'Giornale' di Pietro Forno, capo del pool antimolestie e procuratore aggiunto di Milano, che ha accusato i vescovi di non denunciare mai gli abusi sessuali dei sacerdoti. In una nota il Guardasigilli spiega che "considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dottor Forno con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni". L'iniziativa del ministro ha subito spaccato il mondo politico tra i plausi della maggioranza e le critiche dell'Italia dei Valori. Il Pdl, con il vice presidente della Camera Maurizio Lupi, ritiene "giusta" la decisione del Guardasigilli, Leoluca Orlando e Massimo Donadi, esponenti di spicco dell'Idv, attaccano Alfano che "si dovrebbe vergognare". "Con questa ispezione sembra che si vogliano intimidire i magistrati che lavorano per difendere i bambini dagli orchi - dicono -, solo perché sarebbero coinvolti alti prelati e sacerdoti". Infine il procuratore capo di Milano Nicola Cerrato, facente funzione in assenza del titolare Manlio Minale, assicura che "gli ispettori del ministro faranno il loro lavoro con grande senso di responsabilità e professionalità come in tante altre occasioni". E precisa: "Forno non voleva generalizzare. Comunque il collega agli ispettori darà ogni spiegazione delle parole dette al Giornale". In serata nuove dichiarazioni del Pm Forno che precisa: "Una volta iniziate le indagini, non ho mai incontrato ostacoli di alcun tipo da parte delle gerarchie ecclesiastiche". Il pm non si scompone e fa sapere che fornirà tutti i chiarimenti richiesti, ma rivendica anche la bontà delle sue osservazioni, frutto, dice, dell'esperienza diretta e di molte inchieste. Apprendo dalle agenzie - dice il pm - che il ministro della Giustizia Angelino Alfano, in seguito alle dichiarazioni che l'altro ieri ho rilasciato alla stampa, ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia. Da diversi anni - prosegue - mi occupo di reati commessi in danno di soggetti deboli, tra cui i casi di pedofilia e abuso su minori". Le mie osservazioni - aggiunge - erano tratte dall'esperienza dei casi specifici, ormai definiti, di cui mi sono occupato. Non ho inteso fare alcuna generalizzazione e anzi ho dato atto che migliaia di preti compiono con scrupolo la loro missione. Ho constatato che le vicende che ho trattato non sono nate da denunce da parte dell`autorità ecclesiastica. Ribadisco, tuttavia, che, una volta iniziate le indagini, non ho mai incontrato ostacoli di alcun tipo da parte delle gerarchie ecclesiastiche. Poiché si tratta di indagini concluse - conclude Forno - sarò ben lieto di fornire agli ispettori tutti i chiarimenti ritenuti utili, anche sulla base della esperienza che ho maturato durante questi anni in tutte le indagini per casi di pedofilia e abuso su minori".

Vep/

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