Venerdì 02 Aprile 2010

M.O./ Gaza, Israele minaccia nuova offensiva contro razzi

Roma, 2 apr. (Apcom) - Mentre Israele minaccia di lanciare una nuova massiccia offensiva sulla Striscia di Gaza se non cesseranno gli attacchi con i razzi Qassam contro i centri abitati nel Negev occidentale, i dirigenti di Hamas hanno assicurato oggi di aver chiesto a tutti i gruppi armati della Striscia di fermare i lanci per impedire una escalation. Nell'ultimo mese almeno 35 razzi sono caduti nel sud di Israele, e la scorsa notte, dopo l'ennesimo lancio, i jet israeliani si sono alzati in volo e hanno compiuto 13 raid aerei contro la Striscia, controllata dal giugno 2007 dal gruppo integralista Hamas. Quattro raid sono stati condotti in un'area vicino a Khan Younis, dove la scorsa settimana due soldati israeliani erano rimasti uccisi nel corso di scontri con i miliziani palestinesi. Israele ha detto che obiettivi degli attacchi aerei erano quattro fabbriche di armi. Secondo fonti locali tre bambini sono rimasti feriti. Dopo i raid un nuovo razzo Qassam è caduto oggi poco prima di mezzogiorno nei pressi di Ashkelon senza fare danni o vittime. Già due giorni fa il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva chiesto al leader di Hamas in esilio Khaled Meshaal di fermare i lanci di razzi Qassam contro Israele, definendoli inaccettabili, e oggi il premier di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, ha detto di aver contattato le altre fazioni palestinesi "per cercare un consenso interno sulle misure da prendere per proteggere la nostra popolazione e rafforzare la nostra unità". Negli ultimi anni migliaia di razzi Qassam sono stati lanciati contro il sud di Israele, e il vice premier israeliano Sylvan Shalom ha avvertito oggi dai microfoni della radio pubblica israeliana che se non cesseranno gli attacchi sarà lanciata una nuova massiccia offensiva contro Gaza come quella di tre settimane condotta tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. Se il lancio di razzi contro Israele non cesserà, dovremo intensificare le nostre azioni contro Hamas", ha detto Shalom attraverso i microfoni della radio pubblica israeliana. "Non permetteremo nuovamente di vedere bambini terrorizzati nei rifugi, questo ci obbligherebbe a lanciare una nuova operazione militare", ha insistito Shalom.

Plg

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