Venerdì 02 Aprile 2010

Pd/ Franceschini: Nessun assedio a Bersani ma serve linea chiara

Roma, 2 apr. (Apcom) - Dario Franceschini assicura che da parte sua non c'è nessun assedio al segretario ma chiede una linea più chiara per il partito. "Unità è una scelta politica, non uno slogan - dice l'ex segretario del Pd in un'intervista al Corriere della sera -. Perciò nessun assedio a Bersani, anche perchè le sfide che abbiamo davanti in questa seconda parte della legislatura non consentono proprio lotte interne, ma è il momento di scegliere una linea chiara che deve partire dall'analisi di come siamo messi adesso, sapendo che questo lavoro durerà i prossimi tre anni". Il capogruppo Democratico analizza il dato delle regionali dal quale emerge che il centrosinistra oggi governa otto regioni rispetto alle 16 del 2006 e per giunta in un "perimetro circoscritto, cioè le vecchie regioni rosse. Tutto ciò fa ancora più rabbia se si pensa che siamo di fronte a un'assoluta assenza del governo. Per risalire la china serve lo sforzo di tutti. Dobbiamo scegliere con chiarezza la strada. Ma per farlo occorre sciogliere alcuni nodi". Franceschini elenca una serie di temi su cui il Pd deve chiarire la sua linea: "la vigilanza democratica" in vista di una riforma presidenziale "senza garanzie", "la difesa del bipolarismo", e infine "l'impostazione riformista del partito che è nato per cambiare il paese". Per fare questo a suo avviso occorre "fare battaglie di cambiamento e non coltivare solo il nostro orto. Prendiamo il mondo del lavoro. Bisogna avere il coraggio di difendere i lavoratori e i piccoli imprenditori allo stesso modo, abbiamo dato l'impressione di non occuparci della parte più dinamica del paese" e poi, prosegue Franceschini "dobbiamo recuperare un meccanismo di solidarietà tra le generazioni. Mi riferisco al sistema previdenziali: è giusto chiedere ai genitori di lavorare qualche anno in più per dare ammortizzatori sociali ai figli". Infine l'ex segretario ritiene che il tema delle alleanza vada affrontato dopo: "L'errore più grave sarebbe quello di far diventare il punto centrale dell'azione del Pd la sola costruzione di un'alleanza". Di questo e di altro si discuterà al convegno di Area democratica a Cortona il 7, 8 e 9 maggio.

Aqu-Gal

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