Giovedì 01 Aprile 2010

Credit Suisse/ Eldorado di bonus ai manager: oltre 2 mld euro

Roma, 1 apr. (Apcom) - Tre miliardi di franchi, o 2,12 miliardi di euro: è il gigantesco malloppo di bonus che manager e dirigenti di Crédit Suisse si apprestano a spartirsi. Una montagna di danaro che verrà loro elargita tramite azioni della stessa società, alla scadenza del piano quinquennale di "incentivi alle performance", secondo quanto riporta il Financial Times. Il tutto è finito oggi in apertura del dorso di finanza, sotto il titolo "bonus bonanza a Credit Suisse", perché secondo il quotidiano questa scorpacciata potrebbe innescare nuove dure polemiche in Svizzera, e imbarazzi per la banca. A beneficiare del festino sono 400 dirigenti, e in pole position c'è l'amministratore delegato Brady Dougan, che da solo, con un premio previsto di 1,3 milioni di azioni, in base alle quotazioni attuali intascherà qualcosa come 70 milioni di franchi, quasi 50 milioni di euro. Ma trattamenti altrettanto faraonici verranno riservati al numero uno dell'investment banking, Paul Calello, con 37 milioni di franchi, e al capo della divisione private banking, Walter Berchtold, con 34 milioni di franchi. Inoltre la vicenda emerge solo pochi giorni dopo che il rapporto 2009 di Crédit Suisse aveva già rivelato che Dougan è top manager di banca più pagato d'Europa, aggiunge l'Ft, e uno dei più retribuiti al mondo. A innescare l'eldorado di gratifiche l'effetto moltiplicatore sui bonus previsto dalla schema del gruppo, che mette a raffronto la redditività a favore degli azionisti paragonata con altre grandi banche internazionali. Questo meccanismo ha moltiplicato i bonus di 4,8 volte, perché l'istituto ha erogato il secondo miglior livello di redditività tra quelli presi a riferimento, laddove diversi erano piombati a livelli negativi.

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