Sabato 13 Febbraio 2010

Liguria/ Pirati delle moto si difendono: Era solo un gioco

Roma, 13 feb. (Apcom) - "Era solo un gioco". Si sono difesi così i ragazzi, tutti originari di Ameglia e Sarzana, denunciati per aver organizzato gare con gli scooter, che sono state filmate e messe su internet. L'operazione è stata eseguita dai carabinieri di Ameglia, appartenenti alla compagnia di Sarzana, nello spezzino. Nella tarda estate dello scorso anno alcuni cittadini si erano lamentati davanti ai carabinieri per gli schiamazzi e i rombi di motore sia il pomeriggio che la notte, soprattutto lungo la strada provinciale litoranea. Già alcune volte i militari erano intervenuti, ma i ragazzi si erano dileguati in tempo per non farsi trovare sul posto. Girava voce in paese che questi ragazzi amassero filmare le loro acrobazie. I carabinieri avevano quindi cercato su internet l`eventuale presenza di questi filmati, trovandoli sul sito Youtube, dov`erano stati 'postati' da uno dei giovani. I filmati sono stati acquisiti e si è da subito cercato di individuare i ciclomotori dalle loro caratteristiche salienti, colori, elaborazioni, adesivi, andando poi sul campo a identificarli. La notte tra il 17 e il 18 ottobre, a seguito della segnalazione di un cittadino per delle gare tra scooter, una pattuglia di carabinieri è intervenuta, trovando un gruppo di giovani muniti di scooter. Alla vista dei militari c`è stato un fuggi-fuggi generale e nel caos creatosi un ragazzo aveva centrato in pieno con lo scooter l`auto dei carabinieri. Gli otto centauri erano già stati identificati e segnalati alla procura dei minori di Genova. Erano, infatti tutti minorenni di 16 e 17 anni. A loro carico l`ipotesi di reato di organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore e partecipazione alle gare, che prevede gravi pene come la reclusione da uno a tre anni e multa da euro 25mila a euro 100mila, la sospensione della patente fino a tre anni e confisca del mezzo.

Gtz

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